Nuove polemiche sulla viabilità cittadina a Foggia. Al centro dell’attenzione l’installazione di alcuni dossi artificiali in via Francesco Balestrucci e via Arnaldo Santoro, oggetto di una segnalazione formale indirizzata alla redazione de l’Immediato e rivolta alla sindaca, all’assessore alla Mobilità e Traffico e all’assessore all’Urbanistica.
Secondo quanto evidenziato nella nota, i rallentatori sarebbero stati posizionati in modo “scriteriato e fuori norma”, con riferimento all’articolo 179 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada. In particolare, il comma 5 stabilisce che i dossi artificiali possono essere installati solo su strade residenziali, nei parchi pubblici o privati e in contesti analoghi, vietandone l’impiego su itinerari preferenziali utilizzati dai mezzi di soccorso o di pronto intervento.
Via Balestrucci e via Santoro, secondo il segnalante, non avrebbero carattere residenziale ma rappresenterebbero un importante collegamento tra quartieri e con l’orbitale, infrastruttura recentemente inaugurata proprio per agevolare l’accesso alla città e alleggerire il traffico nelle zone più congestionate. L’installazione dei dossi, nelle ore di punta, avrebbe già provocato rallentamenti e congestioni.
Ulteriori criticità riguarderebbero le dimensioni. Il comma 6 dell’articolo 179 prevede, per strade con limite di velocità pari o inferiore a 30 km/h, una larghezza non inferiore a 120 centimetri e un’altezza non superiore a 7 centimetri. I dossi installati, secondo quanto riportato, avrebbero una larghezza di 90 centimetri, risultando quindi non conformi ai parametri previsti.
Non mancano poi osservazioni sulla sicurezza. I rallentatori, soprattutto se combinati con attraversamenti pedonali ravvicinati, potrebbero creare strutture ibride potenzialmente pericolose per biciclette, motocicli e veicoli con assetto ribassato. Anche la segnaletica verticale installata sarebbe priva dell’indicazione dell’ordinanza sindacale di riferimento, elemento che, pur non determinando automaticamente l’illegittimità del segnale, alimenterebbe dubbi sulla regolarità dell’intervento.
Il cittadino, pur riconoscendo come condivisibile l’obiettivo della sicurezza stradale, invita l’amministrazione comunale a verificare la conformità degli strumenti adottati, affinché il miglioramento della sicurezza non si traduca in nuovi rischi o in possibili contenziosi.
Ora la palla passa a Palazzo di Città, chiamato a chiarire se l’installazione dei dossi rispetti pienamente le norme vigenti e le buone pratiche tecniche in materia di viabilità urbana.











