Settimo ko consecutivo per un Foggia sempre più in balia delle onde, nonostante il cambio di proprietà e dell’allenatore. Il Casarano espugna lo Zaccheria con merito e si impone per 2-1. Foggia in campo con una inconsueta maglia viola, pantaloncini e calzettoni neri, e con un modulo piuttosto offensivo. Pazienza, alla sua seconda panchina con i rossoneri, schiera Perucchini tra i pali; Staver, Rizzo, Brosco, Giron in difesa; Castorri, Pazienza, e Garofalo in mezzo al campo; D’Amico, Tommasini, Liguori a formare il tridente d’attacco. Dopo appena 13 minuti il Casarano va in gol con Grandolfo ma l’arbitro annulla per posizione di fuorigioco dello stesso attaccante rossoblu. Al 17’ Bacchin compie il miracolo su D’Amico, poi occasioni da una parte e dall’altra con Liguori e Cerbone.
Il Foggia passa nel miglior momento dei leccesi: alla mezz’ora fiammata dei padroni di casa con Liguori che pennella un bel pallone in area, prontamente raccolto di testa da D’Amico che beffa il portiere ospite. Il Casarano reagisce bene e con Versienti prima sfiora il gol al 40’ e poi pareggia con un tiro preciso che batte Perucchini. All’intervallo è 1-1. Ritmi alti anche nel secondo tempo con il Casarano che al quarto d’ora colpisce una clamorosa traversa con Cerbone e nel finale con Cajazzo la ribalta al termine di un’azione straordinaria dell’ex Chiricò. Sullo Zaccheria cala il gelo e dagli spalti arrivano i fischi. Un derby deciso nel finale a favore dei salentini che indovinano i cambi. Foggia sempre più in crisi e peggior difesa del campionato con 51 gol subiti.














