Il rischio che la Bat diventi, unitamente ad altre aree della Puglia e della provincia di Foggia, “una nuova terra dei fuochi”, ovvero una zona di sversamento abusivo e illegale e (in qualche caso) di incendio di rifiuti, “è sempre più concreto. Ma dobbiamo intervenire subito, al primo atto di abbandono. Il protocollo sul quale stiamo lavorando, con la cabina di regia che la prefettura potrebbe istituire, ha proprio questa finalità: far sì che gli interventi si effettuino nel più breve tempo possibile”. Lo dice il procuratore della Repubblica di Trani, Renato Nitti, commentando le affermazioni in prefettura a Barletta, riportate da una emittente televisiva, della direttrice generale del Consorzio nazionale Polieco, Claudia Salvestrini, che si occupa di riciclaggio di beni in polietilene.
Come si legge su Repubblica Bari, ci sono varie tipologie di abbandono: il traffico di rifiuti provenienti da altre regioni; quelli sversati da imprese locali di diversa tipologia (agricoltura, edilizia, manutenzione) e quelli cittadini. Ovviamente a preoccupare maggiormente è la prima modalità. “Quando parliamo di terra dei fuochi ci riferiamo alla strategia attuata da soggetti criminali esterni che hanno designato la regione come luogo di abbandono”. (Energia Oltre – ANR)









