Un confronto aperto sul tema della separazione delle carriere dei magistrati, al centro del referendum sulla giustizia. È in programma venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 17.30, al Tennis Club Foggia l’incontro dal titolo “Giustizia a confronto – Separazione delle carriere dei magistrati: le ragioni del NO e del SÌ”.
L’iniziativa vedrà la partecipazione di magistrati e avvocati che illustreranno le diverse posizioni in campo. A sostenere le ragioni del “No” saranno i magistrati Antonio Diella e Ludovico Vaccaro. A favore del “Sì” interverranno invece gli avvocati Michele Curtotti e Mario Aiezza.
A introdurre e moderare il dibattito sarà il giornalista Mimmo Cicolella. Sono previsti i saluti istituzionali dell’avvocata Valentina Landi, presidente del Tennis Club Foggia, dell’avvocata Fabrizia Martelli, presidente della Camera Civile di Foggia, e dell’avvocata Simona Lafaenza, presidente AIGA Foggia.
Il nodo della separazione delle carriere
Il referendum propone la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, cioè tra giudici e pubblici ministeri. Attualmente, in base all’ordinamento italiano, i magistrati appartengono a un unico ordine e possono, nel corso della carriera, passare una sola volta dalla funzione requirente a quella giudicante e viceversa.
I promotori del “Sì” sostengono che una netta separazione garantirebbe maggiore terzietà del giudice e un equilibrio più marcato tra accusa e difesa nel processo. I sostenitori del “No”, invece, ritengono che l’unità della magistratura rappresenti una garanzia di indipendenza e che la separazione possa indebolire il pubblico ministero, esponendolo a maggiori pressioni.
L’appuntamento al Tennis Club Foggia si inserisce in un percorso di approfondimento pubblico su una riforma che tocca direttamente l’assetto della giustizia e il funzionamento del processo penale.










