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Home - “Via Arpi quasi morta, palazzi cadenti, centro storico in stato di abbandono”. L’amarezza di Giuliano Volpe

“Via Arpi quasi morta, palazzi cadenti, centro storico in stato di abbandono”. L’amarezza di Giuliano Volpe

L'archeologo ed ex rettore dell’Università di Foggia, affida ai social il suo sfogo dopo essere tornato in città a distanza di quasi due anni

Di Redazione
15 Febbraio 2026
in Cronaca, Foggia
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Un ritorno carico di emozione che si trasforma in amarezza. Giuliano Volpe, archeologo ed ex rettore dell’Università di Foggia, affida ai social il suo sfogo dopo essere tornato in città a distanza di quasi due anni.

“Mancavo da Foggia da un po’, quasi due anni, per vari motivi, e ci sono tornato due giorni successivi, per un bel convegno all’università, vivace, partecipato, centrato proprio sulla città durante la seconda guerra mondiale, e poi in ospedale, che ho trovato efficiente”, scrive Volpe, riconoscendo la vitalità del mondo accademico e la funzionalità della struttura sanitaria.

Ma è il centro storico a colpirlo negativamente.

Centro storico tra degrado e silenzi

“Purtroppo però ho trovato la città ulteriormente peggiorata, la città vecchia in totale stato di degrado e quasi in abbandono, via Arpi quasi morta, negozi chiusi e pochissima gente, palazzi cadenti”, osserva l’ex rettore.

Un’immagine che, nelle sue parole, restituisce la fotografia di un cuore urbano spento, segnato da chiusure commerciali e immobili in condizioni critiche. Una situazione che lo ha colpito profondamente proprio per il legame affettivo che continua a nutrire verso Foggia.

“Mi ha fatto impressione e mi è enormemente dispiaciuto, per il legame affettivo che conservo con Foggia. Ma perché? Una città che pare abbandonata, eppure ci sono tante energie. Che dolore!”.

Un interrogativo aperto

Non è una polemica politica, ma una riflessione amara quella di Volpe. Il contrasto tra le “tante energie” presenti – università, ospedale, associazionismo, competenze – e la percezione di una città lasciata a sé stessa, soprattutto nel suo centro antico, è il nodo che emerge dal suo intervento.

Un grido che riapre il dibattito sul futuro della città vecchia, sulla desertificazione commerciale di via Arpi e sulla necessità di un progetto di rilancio capace di restituire identità e vivibilità a quello che dovrebbe essere il cuore pulsante di Foggia.

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Tags: centro storicocittà vecchiadegrado urbanoFoggiaGiuliano VolpePatrimonio culturaleUniversità di FoggiaVia Arpi
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