Ha parlato di sviluppo, integrazione e sicurezza come tre pilastri che devono camminare insieme Nunzio Angiola, consigliere comunale a Foggia e segretario provinciale del movimento politico Cambia, intervenendo sull’inaugurazione del Ristorante Marrakech, aperto in via Monfalcone 47, nel cuore del Quartiere Ferrovia.
Un nuovo locale nel cuore della Ferrovia
Il Marrakech è il primo ristorante arabo della provincia di Foggia e, secondo Angiola, rappresenta “un’iniziativa imprenditoriale di qualità che può diventare un fattore di attrazione per clienti provenienti non solo dalla città, ma dall’intera provincia, contribuendo a portare economia e vitalità a Foggia e nel Quartiere Ferrovia”.
Il consigliere ha preso parte all’inaugurazione, esprimendo “apprezzamento e un grande in bocca al lupo” all’imprenditore Mohammed Errachdi e al suo staff. Un segnale che, nelle intenzioni del consigliere, va nella direzione di un sostegno alle attività produttive che investono in una zona da anni al centro del dibattito politico e sociale.
Integrazione e legame con l’Università
Durante l’evento, Angiola ha raccontato di aver conosciuto anche i figli del titolare, studenti a Foggia. “Parlano un italiano perfetto: un segnale concreto di integrazione fondata su studio, lavoro e radicamento nella città”, ha dichiarato.
Proprio in quest’ottica, il consigliere ha proposto una convenzione con l’Università di Foggia per consentire agli studenti di pranzare o cenare nel locale a prezzi agevolati, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra ateneo, quartiere e attività economiche.
“Senza legalità non c’è futuro”
Accanto all’apertura verso lo sviluppo, Angiola ha ribadito però una linea politica netta. “Nel Quartiere Ferrovia pretendiamo pieno rispetto delle regole e delle abitudini di vita dei residenti. L’integrazione non può mai significare mancanza di rispetto o zone franche”.
Da qui la richiesta di “controlli severi e continui” e di un rafforzamento delle politiche di prevenzione dei reati. “Sviluppo, integrazione e sicurezza devono procedere insieme: senza legalità non c’è futuro per il Quartiere Ferrovia”, ha concluso.










