Stavano scaricando scatoloni pieni di sigarette all’interno di un deposito privato quando sono stati sorpresi e arrestati dalla Guardia di Finanza. Tre persone sono finite in manette a Cerignola con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri: sequestrati complessivamente 58 chilogrammi di sigarette. Un’operazione che sa molto di anni ’90 quando il contrabbando di sigarette rappresentava uno dei business più floridi della criminalità, anche nel Foggiano.
Il controllo e il sequestro
L’operazione rientra nelle ordinarie attività di controllo del territorio intensificate dalle Fiamme Gialle, alla luce del crescente fenomeno del commercio di tabacchi di provenienza estera privi dei contrassegni dei Monopoli di Stato.
I militari, insospettiti dall’atteggiamento furtivo dei tre individui intenti a scaricare voluminosi scatoloni nei pressi di un’abitazione privata, hanno deciso di procedere al controllo del furgone utilizzato per il trasporto. All’interno degli imballaggi sono state trovate numerose stecche di sigarette riportanti marchi noti ma con scritte in lingua straniera e sprovviste dei sigilli obbligatori per l’immissione sul mercato italiano.
È scattata così la perquisizione dei locali e il sequestro dell’intero carico, pari a 58 chili di tabacchi lavorati di contrabbando.
Arresti e convalida
I tre soggetti sono stati arrestati in flagranza di reato. Per due di loro sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre il terzo è stato condotto presso la casa circondariale di Foggia. Gli arresti sono stati successivamente convalidati dal giudice per le indagini preliminari.
Il contrasto al fenomeno
L’attività di contrasto della Guardia di Finanza mira a colpire le organizzazioni criminali coinvolte nel traffico illecito di tabacchi e ad aggredire i patrimoni accumulati illegalmente. Particolare attenzione è rivolta anche alle cosiddette sigarette “cheap white” o “illicit white”, prodotti non destinati alla vendita nell’Unione Europea perché non conformi ai parametri previsti dalla normativa unionale e potenzialmente dannosi per la salute dei consumatori.











