Il concorso pubblico bandito dal Policlinico Riuniti di Foggia per la selezione di uno specialista in comunicazione istituzionale nasce da un’esigenza concreta e non più rinviabile. A ribadirlo è Giuseppe Pasqualone, commissario straordinario dell’azienda ospedaliera, intervenuto dopo la richiesta di revoca avanzata dall’Ordine dei Giornalisti e da Assostampa Puglia. Secondo Pasqualone, il Policlinico di Foggia, secondo nosocomio della Puglia per afflusso di pazienti e complessità organizzativa, non può più fare a meno di un ufficio stampa strutturato, adeguato alle funzioni strategiche che oggi la comunicazione pubblica rende indispensabili.
Le contestazioni sulla commissione esaminatrice
L’istanza di revoca del concorso, motivata da presunte anomalie nella composizione della commissione esaminatrice, viene definita dal commissario “generica e non supportata da elementi specifici”. I componenti della commissione, spiega Pasqualone, sono funzionari pubblici di comprovata esperienza e integrità, con precedenti incarichi in ambito concorsuale. Una posizione netta, che mira a chiarire la correttezza formale e sostanziale dell’iter avviato dal Policlinico.
Un solo addetto all’informazione non basta
Pasqualone richiama poi l’attuale assetto organizzativo dell’ospedale. Oggi l’attività di informazione del Policlinico di Foggia è affidata a una sola unità, una condizione ritenuta oggettivamente insufficiente per garantire una comunicazione efficace, tempestiva e continuativa in una realtà sanitaria di tali dimensioni.
“È evidente – sottolinea – che una sola professionalità non possa assicurare il volume e la complessità delle esigenze comunicative e informative che un grande ospedale pubblico è chiamato a gestire quotidianamente”.
Il richiamo alle norme contrattuali
La rilevanza di queste funzioni, aggiunge il commissario, trova un preciso riconoscimento anche sul piano normativo e contrattuale. L’articolo 18-bis del contratto collettivo nazionale del comparto Funzioni locali, introdotto e poi richiamato nelle evoluzioni contrattuali dal 2019-2021 in poi, disciplina infatti l’istituzione di nuovi profili professionali dedicati alle attività di comunicazione e informazione.
Un impianto che, secondo Pasqualone, conferma come tali competenze debbano essere strutturate e presidiate stabilmente all’interno delle amministrazioni pubbliche, senza ricorrere a soluzioni occasionali o a risorse numericamente insufficienti.
Un team di specialisti per la comunicazione istituzionale
In questo quadro, il concorso rappresenta per il Policlinico uno strumento necessario per rafforzare e qualificare il servizio. L’obiettivo è costituire un team di specialisti della comunicazione, regolarmente iscritti all’Ordine professionale e in possesso dei requisiti previsti dal bando, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° agosto 2025.
Un passaggio ritenuto essenziale per garantire un’informazione istituzionale all’altezza del ruolo e delle responsabilità dell’azienda ospedaliera.
La firma diretta dei comunicati stampa
Il commissario affronta anche il tema della qualità e della trasparenza dell’informazione, richiamata dagli stessi organismi di categoria. In assenza di una struttura dedicata, spiega Pasqualone, è stato lui stesso a firmare personalmente i comunicati stampa dell’ente, per garantirne la paternità formale e rispondere ai rilievi sollevati.
Rafforzare l’ufficio stampa, conclude, significa migliorare il servizio ai cittadini, favorire un’informazione puntuale e affidabile e consolidare il rapporto di fiducia tra istituzione e comunità.
Apertura al confronto
Il commissario straordinario ribadisce infine la disponibilità a un confronto costruttivo con l’Ordine dei Giornalisti e Assostampa Puglia, anche nel rispetto delle legittime prerogative professionali in materia di informazione.
Un dialogo che, nelle intenzioni dell’azienda, dovrebbe contribuire a rafforzare e non indebolire la comunicazione pubblica di uno dei principali presìdi sanitari del Mezzogiorno.









