Nelle ultime settimane migliaia di cittadini di San Severo hanno ricevuto avvisi di accertamento relativi ai tributi comunali, in un’ondata che sta generando preoccupazione e richieste di chiarimento. A sollevare il caso è il consigliere comunale Francesco Sderlenga, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco e all’assessore con delega ai tributi, chiedendo di fare piena luce su un’operazione definita “di enorme impatto” per la comunità.
Secondo informazioni raccolte informalmente, il numero degli avvisi inviati ammonterebbe a circa 25mila unità, un dato che, sottolinea il consigliere, non risulterebbe al momento supportato da atti amministrativi pubblicati sull’Albo Pretorio.
La richiesta di trasparenza e gli interrogativi sui criteri adottati
“Siamo di fronte a una vera e propria pioggia di avvisi di accertamento che sta mettendo in difficoltà migliaia di famiglie”, dichiara Francesco Sderlenga, evidenziando come un’azione di questa portata non possa avvenire senza comunicazioni preventive e senza la massima trasparenza.
Nell’interrogazione, il consigliere chiede di conoscere il numero esatto degli avvisi effettivamente emessi e inviati e quali tributi siano stati interessati, tra Imu, Tari, Tasi o altre imposte comunali.
Controlli preventivi, personale e costi dell’operazione
Tra i punti sollevati anche la questione dei controlli sulla correttezza delle posizioni contributive e l’organizzazione degli uffici comunali chiamati a gestire un carico straordinario di lavoro.
Sderlenga domanda inoltre perché non sia stato potenziato il personale degli uffici competenti e quali siano i costi complessivi sostenuti dal Comune per la stampa, la postalizzazione e l’invio degli avvisi.
Un altro passaggio riguarda l’azienda incaricata del servizio e la procedura di affidamento utilizzata.
Il rischio di ricorsi e uffici travolti dalle richieste
Secondo il consigliere, il rischio è duplice: da un lato cittadini costretti a difendersi da richieste che potrebbero rivelarsi errate o sproporzionate, dall’altro uffici comunali destinati a essere travolti da ricorsi, istanze di autotutela e richieste di chiarimento senza risorse adeguate.
In queste settimane, infatti, sarebbero già numerose le segnalazioni di errori, incongruenze e difficoltà da parte dei contribuenti.
“La lotta all’evasione non può diventare un’azione indiscriminata”
Sderlenga chiarisce che il tema non è il contrasto all’evasione fiscale, obiettivo legittimo, ma il metodo adottato dall’Amministrazione.
“La lotta all’evasione non può trasformarsi in un’azione indiscriminata che scarica sui cittadini inefficienze, mancanza di programmazione e carenze organizzative”, afferma.
Il consigliere conclude chiedendo spiegazioni immediate e interventi per evitare ulteriori disagi: “I cittadini hanno diritto a trasparenza, correttezza e rispetto. Su questo non faremo passi indietro”.













