Sono circa 50 i parrucchieri e barbieri legali e non abusivi, con salone, che hanno dato la loro solidarietà a Fabio Arionne, titolare dell’attività Fabio Parrucchiere, in via Lucera 79 a Foggia costretto a rimanere chiuso dopo che il palazzo è stato interdetto a residenti e commercianti per inagibilità dello stabile.
Tra di loro è partita una raccolta fondi per aiutare il collega, che aveva investito tanto nella sua barberia e che oggi non sa quando e come riuscirà a riaprire. Le indagini sul palazzo da parte degli ingegneri sono in fase avanzata, ma la tragedia di Viale Giotto rende difficile a Foggia fare delle scelte nette.
“In questo momento difficile, tanti colleghi hanno scelto di esserci, ciascuno a modo suo con rispetto e discrezione. Questo contributo è il segno tangibile di una comunità che riconosce l’uomo prima ancora del professionista. Sappiamo che non si risolve tutto ma speriamo possa darti un po’ di respiro e la forza di guardare avanti con maggiore serenità. Quando un collega cade, la cosa più importante è sapere di avere qualcuno accanto”, hanno scritto i parrucchieri.
Tra di loro c’è il meglio della professionalità di Foggia e provincia. Ecco i loro nomi: Di Tonno Saverio, Gino Accarrino, Maurizio Pizzuto, Morlino Simone, Lepore Sante e Mario Lombardi, Marco Delli Carri Barbados, Mario Medico, Antonio e Francesco Vinciguerra, Greco Giuseppe da Cerignola, Fiore Antonio, Fortunato Domenico, Tessy Acconciature, Bucci Gianmarco, Alessandro Accarrino, Delli Carri Antonio, Papa Giuseppe da Cerignola, Bruno Pasquale, Scarpiello Maria Rosaria, Sacco Saverio, Matrella Alfredo, Bruno Giovanni, Michele Curci, Garofalo Ligi, Di Bello Davide, Mayer Giuseppe, Consiglio Fabio, De Filippo Antonio, Maggio Carlo, Raho Addolorata, Angelo Scarlatella e Alessandro Tonti, Di Tonno Giovanni, Idasko Parrucchieri, Punzo Carlo Parrucchiere, Le Noci Piero, Stramaglia Fabio, Stallone Vincenzo, Lavacca Santa, Giuseppe D’Ambrosio da Manfredonia, Bruno Francesco, Antonio Scopece, Gino Curcetti, Bianco Enzo, Nicola Prota, De Luca Antonio, La Cecilia Leonardo, Anna Patetta.
Fabio Arionne parrucchiere ha espresso parole di gratitudine per la vicinanza dei colleghi. “Ancora una volta la nostra categoria ha saputo dimostrare quanto sia unita, solidale e capace di stringersi attorno ad un collega colpito da un disagio improvviso. Questo gesto di umanità e rispetto va ben oltre il lavoro, è la prova di valori autentici”, ha rimarcato.
“Che la categoria dei parrucchieri possa essere di esempio per le altre categorie merceologiche, non sono solo io ad essere fermo con la mia attività”, ha aggiunto a l’Immediato.
Fabio è titolare e proprietario del locale che gli è stato chiuso per sicurezza dallo scorso 28 dicembre. “Ho iniziato a lavorare a 21 anni e poi ho comprato il negozio, ho vissuto in quel quartiere a cui devo tutto, devo molto alla gente del quartiere, sono loro che mi hanno fatto crescere con la mia attività. Il mio unico pensiero è di poter ritornare nel mio negozio. I miei clienti sono fantastici, i ragazzi ormai si fanno il taglio ogni settimana, parecchi di loro hanno dei caschi in testa, mi stanno aspettando, hanno detto che non possono abbandonarmi”.
Entro 30 giorni gli ingegneri incaricati dal condominio, Gino Fiore e Vinicio Di Gioia, daranno il loro responso. Fabio non nega di aver cominciato a guardarsi intorno per trovare un altro locale, se lo stop dovesse proseguire.











