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Home - Abusivismo edilizio, stretta regionale: risorse per le demolizioni e più coordinamento

Abusivismo edilizio, stretta regionale: risorse per le demolizioni e più coordinamento

Al tavolo di Bari l’impegno di Regione, magistratura e Comuni per un’azione più incisiva

Di Redazione
14 Gennaio 2026
in Cronaca, Puglia
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Si è riunito questa mattina a Bari, in sala Giunta, il tavolo di contrasto all’abusivismo edilizio istituito presso la Regione Puglia – Sezione Urbanistica, presieduto dal procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Renato Nitti, al quale hanno preso parte, insieme agli uffici regionali preposti, l’avvocato generale della Corte di Appello di Bari, Giuseppe Maralfa, i sostituti procuratori presso la Procura di Bari, Baldo Pisani, presso la Procura di Foggia, Giuseppe Mongelli, presso la Procura di Trani, Francesco Tosto e Marco Gambardella, e la presidente di Anci Puglia, Fiorenza Pascazio. 

“Sono venuto qui oggi per salutare i procuratori, l’avvocato generale e la Presidente di ANCI Puglia – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, intervenuto a inizio lavori – e ringraziarli del tempo che mettono a nostra disposizione per questo lavoro sull’abusivismo edilizio che per noi è fondamentale. Per la Regione la legalità è una priorità e una leva di sviluppo a tutti gli effetti. Perché la legalità aiuta le comunità a crescere, aiuta le persone a fidarsi delle istituzioni, aiuta l’economia sana ad emergere e a creare valore sui territori. Nel mio discorso di insediamento mi avete sentito parlare di fragilità. Fragilità umane, sociali ma anche del territorio. L’abusivismo edilizio è una fragilità del territorio che vogliamo e dobbiamo guardare in faccia, senza paura, tutti insieme. Il nostro obiettivo a questo tavolo è salvaguardare il territorio e i Comuni devono sapere che la Regione è loro alleata in questa battaglia”.

“So che c’è un problema di risorse – ha proseguito Decaro -, ma insieme capiremo come superare le criticità: la Regione intende infatti procedere ad una modifica della legge regionale 15/2012 in tema di prevenzione e repressione dell’abusivismo edilizio, prevedendo la soppressione dell’attuale fondo di rotazione e l’istituzione di un Fondo regionale per gli interventi di demolizione delle opere abusive finalizzato a sostenere le spese di demolizione degli immobili abusivi e di ripristino dello stato dei luoghi, di competenza dei Comuni, nei limiti dello stanziamento di bilancio e fino ad un importo massimo del 50% della spesa complessiva. Ma anche definendo al contempo un vincolo di destinazione delle somme che i Comuni riusciranno a recuperare dal responsabile dell’abuso così da innescare un meccanismo virtuoso nell’utilizzo delle stesse per la salvaguardia dei territori. Poi continueremo a lavorare insieme, migliorando il processo di condivisione dei dati e cercando di far comprendere la straordinaria opportunità che abbiamo se salvaguardiamo il nostro territorio, il nostro paesaggio, se ci prendiamo cura di quelle fragilità che rischiano di diventare pericoli: penso alle lame, alle coste, alle aree interne, a tutti quei luoghi della nostra regione che oggi, a causa delle trasformazioni che stiamo vivendo per via anche dei cambiamenti climatici a cui dobbiamo far fronte. La Regione è e sarà un interlocutore attento e presente in questa sfida”.

“Il tavolo tecnico nasce per contrastare quello che in Puglia rappresenta un problema di grandi dimensioni, quello degli abusi edilizi – ha dichiarato il procuratore Renato Nitti -.  Oggi ci troviamo alla quinta seduta del tavolo sugli abusi edilizi, istituito all’inizio del 2024, anche se esistevano già esperienze pregresse di collaborazione su questo tema, nel solco del meccanismo previsto dalla legge regionale 15/2012 che promuove forme di cooperazione istituzionale, anche attraverso la stipula di convenzioni tra amministrazioni e protocolli di intesa con l’autorità giudiziaria e con organi di polizia giudiziaria operanti in materia di edilizia e urbanistica Per contrastare efficacemente gli abusi edilizi non è sufficiente accertare l’esistenza di un illecito: occorre poi procedere concretamente, dando esecuzione ai provvedimenti.

Per fare questo sono necessarie sinergie, impegno e risorse. Ci siamo resi conto da tempo, nei vari uffici giudiziari, che le demolizioni non sempre vengono eseguite. Ogni ufficio ha cercato di spingere in questa direzione, ma è apparso chiaro che fosse indispensabile lavorare insieme. Per questo, dall’anno scorso ad oggi, sono state avviate numerose iniziative. In particolare, segnalo la stipula di un protocollo tra tutte le Procure del distretto e la Procura regionale della Corte dei conti. Questo strumento ci consentirà di alimentare in modo automatico un flusso informativo verso la Corte dei conti in relazione ai possibili illeciti erariali commessi da coloro che, all’interno delle amministrazioni comunali, non procedono agli adempimenti previsti dalla legge: dall’ingiunzione di demolizione all’acquisizione dell’area di sedime al patrimonio comunale, dalla comminazione delle sanzioni fino alla loro riscossione.

Gli effetti cominciano a vedersi: i cittadini stanno comprendendo che non conviene ostinarsi a non demolire e che procedere spontaneamente evita interventi più onerosi, che altrimenti dovrebbero essere effettuati dal Comune o, a seconda dei casi, dalla Procura. A questo si aggiungono il ruolo della Regione e delle Prefetture. Si tratta di una sinergia complessiva che sta iniziando a produrre risultati concreti. Abbiamo inoltre segnalato alla Regione la possibilità di rafforzare ulteriormente questi interventi valorizzando le pratiche virtuose, così da rendere l’azione ancora più incisiva”

“Il contrasto all’abusivismo – ha tenuto a precisare la presidente di Anci Puglia, Fiorenza Pascazio – è un tema molto articolato e diversificato sull’intero territorio regionale, sia dal punto di vista geografico sia rispetto alle diverse tipologie di abusivismo. Come emerso nel tavolo di confronto odierno, stiamo ponendo particolare attenzione alle situazioni più rilevanti, soprattutto quelle che interessano aree di elevato pregio paesaggistico: penso alle marine, alle lame, a zone di particolare valore ambientale. Su questi contesti non ci sarà alcuna inerzia da parte degli Enti locali, a tutela della legalità ma anche del paesaggio che è uno dei motori della nostra economia. Stiamo cercando di definire anche una scala di priorità per gli interventi da attuare, ma persistono diverse criticità di natura operativa e procedurale. I Comuni, purtroppo, si trovano, come spesso accade, in prima linea sul fronte più difficile, quello del contatto diretto con le situazioni concrete. È evidente che qui il tema dell’abusivismo si intreccia con quello, altrettanto rilevante, dell’emergenza abitativa. Il raccordo con gli uffici regionali, con la Procura, le Prefetture e le altre autorità competenti – ha concluso Pascazio – ci consentirà di affrontare meglio la questione e accelerare i procedimenti”.

Il tavolo odierno ha, altresì, preso atto della disponibilità da parte delle Procure del Distretto di Lecce (Lecce, Brindisi e Taranto) a partecipare, così da condividere pienamente finalità e obiettivi comuni. Tale allargamento del confronto consentirebbe di rafforzare ulteriormente il coordinamento interistituzionale sul tema del contrasto all’abusivismo edilizio.

Il protocollo attualmente in vigore è in scadenza nel mese di marzo e, in vista di tale data, sono in corso interlocuzioni tra Regione e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti finalizzate all’individuazione di un percorso semplificato che consenta ai Comuni di trasmettere i dati in modo più agevole ed efficiente, riducendo gli adempimenti burocratici e migliorando la qualità delle informazioni raccolte, per unificare le procedure e arrivare ad un’omogeneizzazione dei dati relativi all’abusivismo edilizio, così da disporre di un sistema informativo condiviso, uniforme e maggiormente funzionale alle attività di monitoraggio e intervento.

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Tags: abusivismo ediliziodemolizionienti localilegalitàPugliaregione pugliaUrbanistica
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