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Home - San Severo, Pistillo si dimette dal Consiglio comunale, l’opposizione attacca: “Fallimento politico del sindaco”

San Severo, Pistillo si dimette dal Consiglio comunale, l’opposizione attacca: “Fallimento politico del sindaco”

Il consigliere lascia l’incarico denunciando mancanza di trasparenza e fiducia. Le minoranze chiedono le dimissioni del primo cittadino o un chiarimento pubblico in aula

Di Redazione
12 Gennaio 2026
in Politica, San Severo e Alto Tavoliere
Colangelo e Pistillo

Colangelo e Pistillo

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Le dimissioni di Ciro Carmine Pistillo da consigliere comunale aprono una frattura politica profonda a San Severo. Una scelta definita “sofferta ma inevitabile” dallo stesso ormai ex consigliere, che nella lettera indirizzata al sindaco Lidya Colangelo e al Consiglio comunale denuncia una situazione politica e amministrativa non più compatibile con il mandato ricevuto dai cittadini.

Una decisione che, nel giro di poche ore, ha innescato la dura reazione dell’opposizione, che in un comunicato congiunto parla apertamente di “fallimento politico del sindaco” e chiede dimissioni immediate o, in alternativa, un chiarimento pubblico in Consiglio comunale.

La lettera di dimissioni: “Venuta meno trasparenza e fiducia”

Nella comunicazione ufficiale protocollata l’11 gennaio, Pistillo spiega le ragioni del passo indietro richiamando i principi di responsabilità istituzionale e rispetto verso i cittadini. “Una scelta sofferta”, maturata dopo “un lungo periodo di riflessione”, resa inevitabile da una gestione politica che, a suo avviso, non garantisce più serenità, coerenza e trasparenza.

Nel corso del mandato, l’ex consigliere rivendica di aver interpretato il proprio ruolo come servizio, con particolare attenzione alle persone più fragili. Ma alla base delle dimissioni indica una crescente mancanza di chiarezza su vicende amministrative rilevanti e, soprattutto, il fatto di essere venuto a conoscenza di decisioni importanti attraverso gli organi di stampa e non nelle sedi istituzionali deputate al confronto.

Un quadro aggravato, secondo Pistillo, dal venir meno della fiducia, definita “elemento imprescindibile per qualsiasi percorso politico serio e credibile”. Da qui anche la richiesta, rimasta senza risposta, di chiarimenti pubblici attraverso una conferenza stampa rivolta prima ai cittadini e poi al Consiglio comunale.

Il rapporto con il sindaco e i ringraziamenti

Nella lettera, Pistillo tiene a precisare che la scelta non rappresenta un attacco personale al sindaco. Tra i due, sottolinea, esiste un rapporto di amicizia destinato a restare tale. Ma sul piano politico e amministrativo, ribadisce la necessità di distinguere nettamente i rapporti personali dalle responsabilità istituzionali.

Non mancano i ringraziamenti. In particolare all’assessore di riferimento Rosario Di Scioscio, definito una risorsa preziosa per la città, e al consigliere Armando Dell’Oglio e al segretario cittadino della Lega Gianluca Orlando per il sostegno umano e politico. Un saluto finale è rivolto a tutta l’amministrazione comunale, dai colleghi consiglieri al personale degli uffici.

L’affondo dell’opposizione: “Crisi politica profonda”

Durissimo il comunicato diffuso il giorno successivo dai consiglieri comunali di opposizione. Le dimissioni di Pistillo, scrivono, “non sono un fatto personale né un episodio isolato”, ma rappresentano un atto politico che certifica “in modo chiaro e inequivocabile il fallimento del sindaco e del suo modo di amministrare San Severo”.

Secondo le minoranze, le accuse contenute nella lettera – mancanza di trasparenza, assenza di fiducia, decisioni apprese dalla stampa – delineano una crisi politica profonda che investe direttamente il vertice dell’amministrazione. Il Consiglio comunale, sostengono, sarebbe stato progressivamente svuotato del suo ruolo, con un confronto democratico mortificato e una chiarezza amministrativa venuta meno.

La richiesta: dimissioni o chiarimento in aula

Da qui la richiesta netta: dimissioni immediate del sindaco per rispetto delle istituzioni e dei cittadini. In alternativa, l’opposizione chiede che il primo cittadino riferisca pubblicamente in Consiglio comunale su tutte le questioni sollevate, assumendosi fino in fondo la responsabilità politica delle proprie scelte.

“San Severo non può essere governata nell’opacità e nell’esclusione”, si legge nel documento, che parla di fiducia ormai compromessa e di una democrazia locale che non può ridursi a una formalità. Per le minoranze, il tempo delle giustificazioni è finito e ora servono atti politici chiari e conseguenti.

Il Direttivo Consulta delle Associazioni: “L’indifferenza di Colangelo”

“A San Severo, noi del Direttivo della Consulta delle Associazioni lamentiamo da mesi l’atteggiamento di indifferenza del sindaco Lidya Colangelo – lo riporta una nota divulgata dal direttivo -. In sostanza, nessuna convocazione del tavolo con il Terzo Settore, nessun confronto, solo silenzio. Questo vuoto non è disattenzione casuale, ma una scelta istituzionale che mina il dialogo democratico e svuota strumenti preziosi come la Consulta stessa. Ignorare sistematicamente la Consulta significa negare il ruolo della società civile organizzata, trasformando un dovere istituzionale in un optional. Per noi del Direttivo, il silenzio del sindaco alle nostre istanze appare come una ‘violenza istituzionale non fisica’, che priva cittadini e associazioni di legittimità e indebolisce la vita democratica. La storia amministrativa conferma: senza confronto, il potere diventa monologo, smantellando organismi per inerzia anziché per atto formale. La Consulta di San Severo è un’eccellenza riconosciuta a livello provinciale, regionale e nazionale, frutto di anni di responsabilità e pluralità. Le Officine di Quartiere ne sono l’esempio vivo: percorsi dal basso durati 18 mesi, che hanno rigenerato relazioni nei quartieri fragili, incluso il centro svuotato di vita. Eppure, oggi il loro destino resta incerto, con il silenzio che interrompe processi vitali per la comunità. Questo atteggiamento invia un messaggio pericoloso: la partecipazione è un fastidio, non una risorsa. Scoraggia l’associazionismo, priva l’amministrazione di competenze diffuse e termometri sociali essenziali. Non si tratta di visioni opposte, ma del principio base della democrazia: ascolto e corresponsabilità.Di fronte a questa regressione, noi della società civile rispondiamo con fermezza non violenta: documentazione, alleanze associative e denuncia pubblica. San Severo merita un dialogo vero, non un silenzio che indebolisce tutti. La palla è ora nel campo del Sindaco: romperà il ghiaccio o continuerà il mutismo?”.

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Tags: Ciro Carmine PistilloConsiglio Comunalecrisi politicadimissioniopposizionepolitica localeSan Severotrasparenza
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