Nuove criticità investono l’amministrazione comunale di San Severo guidata dalla sindaca Lidya Colangelo. Il bando di concorso per sei posti di istruttore di vigilanza, pubblicato lo scorso 17 dicembre, rischia l’annullamento per una presunta violazione della normativa a tutela dei soggetti con disturbi specifici dell’apprendimento.
A sollevare il caso sono i consiglieri comunali di opposizione, che parlano apertamente di una procedura viziata all’origine e potenzialmente nulla, con il rischio di conseguenze legali e risarcitorie a carico dell’Ente.
La normativa e l’obbligo per le amministrazioni
Al centro della contestazione c’è il decreto interministeriale del 9 novembre 2021, che disciplina le modalità di partecipazione ai concorsi pubblici per i soggetti con DSA. La norma obbliga le amministrazioni a prevedere espressamente nei bandi la possibilità di sostituire le prove scritte con un colloquio orale, l’utilizzo di strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, scrittura e calcolo oppure un prolungamento dei tempi di svolgimento delle prove.
Lo stesso decreto è esplicito nel chiarire che “La mancata adozione delle misure comporta la nullità del bando”.
Il bando contestato
Secondo i consiglieri firmatari della nota, nel bando pubblicato dal Comune di San Severo non vi sarebbe alcun riferimento alla tutela dei soggetti con DSA. Un’assenza che, a loro giudizio, configura una violazione diretta della legge e rende l’intera procedura concorsuale esposta a un possibile annullamento.
Una circostanza che viene definita come l’ennesima dimostrazione di scarsa attenzione alle norme a tutela delle fasce più fragili della popolazione, oltre che di approssimazione amministrativa.
“Non è il primo episodio”
I consiglieri sottolineano come questo non sia un caso isolato, ma si inserisca in una serie di episodi che, a loro dire, mostrerebbero una distanza tra le promesse fatte in campagna elettorale e l’azione concreta dell’amministrazione Colangelo, soprattutto sui temi dell’inclusione e della tutela dei diritti.
La richiesta di annullamento in autotutela
L’opposizione chiede con urgenza che il Comune proceda all’annullamento in autotutela del bando e alla sua immediata riadozione nel pieno rispetto della normativa sui soggetti con DSA. In caso contrario, viene evidenziato il rischio concreto di un annullamento giudiziario dell’intera procedura e di eventuali richieste di risarcimento danni, che graverebbero sulle casse comunali.
Coinvolti Prefettura e Ministeri
La richiesta di intervento non è stata indirizzata solo alla sindaca. I consiglieri hanno annunciato di aver trasmesso la segnalazione anche alla Prefettura, al Ministero per la Pubblica amministrazione e al Ministero per le Disabilità, ritenendo “inaccettabile” che una violazione delle leggi a tutela dei soggetti più fragili possa restare senza conseguenze.
I firmatari della segnalazione
La presa di posizione è stata sottoscritta dai consiglieri comunali Felice Carrabba, Ciro Cataneo, Anna Maria Damone, Loredana Florio, Leonardo Irmici, Angelo Pasquale Masucci, Francesco Sderlenga, Alessandra Spada e Raffaella Vene, che chiedono chiarezza, responsabilità e un immediato cambio di rotta nella gestione amministrativa della città.













