I sindaci della Città Gargano, riuniti oggi a Rodi Garganico, hanno deliberato congiuntamente di chiedere alla Regione Puglia l’istituzione e la convocazione urgente di un tavolo tecnico interistituzionale per valutare la concessione di una deroga al divieto di abbruciamento delle frasche nel territorio garganico, prevista dall’articolo 2, comma 4, della legge regionale n. 38 del 2016.
La richiesta nasce dalla necessità di affrontare una situazione che i primi cittadini definiscono ormai emergenziale per il comparto agricolo locale.
Le difficoltà del comparto agricolo garganico
Secondo i sindaci, il divieto generalizzato di abbruciamento dei residui vegetali sta creando gravi problemi nella gestione delle frasche, aumentando il rischio di diffusione di malattie fitosanitarie e favorendo l’abbandono delle colture. Una condizione che, nel tempo, rischia di aggravare la precarietà economica delle aziende agricole e di colpire in modo particolare i piccoli contadini, già messi alla prova da costi crescenti e margini sempre più ridotti.
La richiesta di deroga viene quindi presentata come uno strumento necessario per evitare un ulteriore impoverimento del tessuto agricolo garganico.
Il riscontro del Ministero dell’Ambiente
A sostegno dell’iniziativa dei sindaci viene richiamata anche una nota dell’11 dicembre 2025 firmata da Maria Lombardi, dirigente del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Nel documento, il Ministero prende atto delle difficoltà segnalate dagli enti locali e dagli operatori agricoli, invita la Regione Puglia a promuovere e istituire il tavolo tecnico interistituzionale e manifesta la disponibilità a partecipare ai lavori.
Un passaggio che, per i sindaci, rafforza la legittimità e l’urgenza della richiesta avanzata.
“Una misura straordinaria, non una deregulation”
I primi cittadini della Città Gargano tengono a chiarire che la deroga invocata non rappresenta una volontà di aggirare o indebolire le norme di tutela ambientale. Al contrario, viene definita come una misura straordinaria, regolata e temporanea, indispensabile per coniugare la protezione dell’ambiente con la salvaguardia del paesaggio e il sostegno all’economia agricola locale.
«La tutela del Gargano – dichiarano – passa anche dal riconoscimento delle sue specificità agronomiche, culturali e sociali. Serve un confronto immediato tra istituzioni per adottare soluzioni responsabili e condivise».
L’appello alla Regione Puglia
I sindaci auspicano una rapida convocazione del tavolo tecnico, affinché si possa giungere in tempi brevi a decisioni concrete, nell’interesse del territorio, delle comunità locali e dell’ambiente. A firmare il comunicato è Carmine d’Anelli, presidente pro tempore del patto associativo “Città Gargano”, che ribadisce la necessità di un intervento tempestivo per evitare conseguenze irreversibili sul sistema agricolo garganico.













