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Home - TARI e fondi mai utilizzati, Fratelli d’Italia incalza il Comune di Foggia: “Restituire 9,5 milioni ai cittadini”

TARI e fondi mai utilizzati, Fratelli d’Italia incalza il Comune di Foggia: “Restituire 9,5 milioni ai cittadini”

Secondo il partito quei fondi, versati dai foggiani per interventi straordinari sui rifiuti, non sarebbero mai stati impiegati. Chiesto un chiarimento immediato all’amministrazione guidata da Maria Aida Episcopo

Di Redazione
7 Gennaio 2026
in Foggia, Politica
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A Foggia il tema dei rifiuti torna al centro del dibattito politico, ma non per le condizioni delle strade o per i disservizi quotidiani. Questa volta l’attenzione si concentra su una questione economica e amministrativa di grande rilievo: i 9,5 milioni di euro incassati dal Comune attraverso la TARI negli anni 2024 e 2025 e destinati, secondo gli atti ufficiali, a interventi straordinari di miglioramento del servizio di igiene urbana. Interventi che, però, non risultano essere mai partiti.

A sollevare il caso è Fratelli d’Italia Foggia, che chiede all’amministrazione comunale un chiarimento immediato e pubblico. La posizione è netta: se quelle somme non sono state utilizzate per gli scopi previsti, devono essere restituite ai cittadini.

I fondi COI e le promesse mancate

Nel Piano Economico Finanziario 2022–2025 è stata inserita la componente COI, ovvero i Costi Operativi Incentivanti. Si tratta di una voce straordinaria che consente, in via eccezionale, di far pagare ai cittadini in anticipo interventi aggiuntivi rispetto al servizio ordinario, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della raccolta e avvicinare la città a standard più moderni.

Secondo quanto previsto dal Piano, con quei fondi si sarebbe dovuto avviare il passaggio al porta a porta per tutte le frazioni merceologiche, il ritiro domiciliare del cartone per migliaia di utenze commerciali, la raccolta su richiesta di ingombranti, RAEE e sfalci, l’installazione dei cassonetti intelligenti e il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata indicati nel Piano industriale. A oggi, però, nessuno di questi interventi risulta completato o pienamente operativo.

Una TARI tra le più alte e un servizio inefficiente

Il quadro che emerge è definito paradossale dal partito di opposizione. I foggiani continuano a pagare una delle TARI più alte della Puglia e d’Italia, mentre la percentuale di raccolta differenziata resta sotto il 30 per cento. Le criticità quotidiane persistono e il Piano industriale di AMIU non solo non ha centrato gli obiettivi, ma è anche finito sotto la lente della Procura, con il Comune costituito parte civile.

In questo contesto, la domanda diventa inevitabile: che fine hanno fatto quei 9,5 milioni di euro già versati dai cittadini?

Le domande all’amministrazione Episcopo

Fratelli d’Italia Foggia chiede risposte puntuali all’amministrazione guidata da Maria Aida Episcopo. Le somme della COI sono state effettivamente spese? In caso affermativo, per quali interventi concreti e verificabili? Se invece non sono state utilizzate, perché i cittadini hanno pagato in anticipo servizi mai attivati? E soprattutto, quando verrà chiarito se tali importi saranno restituiti attraverso un conguaglio sulla TARI 2026?

Secondo la normativa AGER, la componente COI può essere trattenuta solo se l’operatore dimostra, con dati oggettivi, di aver raggiunto gli obiettivi previsti. In caso contrario, le somme devono tornare ai cittadini.

Interventi davvero straordinari o già previsti?

A rafforzare i dubbi c’è un ulteriore aspetto. Molti degli interventi indicati come “straordinari” risultano già compresi nel servizio ordinario finanziato dal Canone Base. Il porta a porta per le utenze commerciali, i cassonetti intelligenti e il raggiungimento del 65 per cento di raccolta differenziata sono già previsti dal contratto di servizio. Perché, allora, sono stati fatti pagare come attività aggiuntive?

Per Fratelli d’Italia Foggia su una vicenda che coinvolge milioni di euro e il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni non possono esserci zone d’ombra. La città ha diritto di sapere come sono stati spesi quei soldi. E se non sono stati utilizzati per ciò che era stato promesso, devono essere restituiti ai foggiani.

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Tags: Amiucomune di foggiaFoggiaFratelli d'Italiaraccolta differenziatarifiutiTari
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