Nel piano degli investimenti dell’Università di Foggia compare una voce destinata a incidere sul futuro urbanistico e culturale della città: l’acquisto dell’ex cinema Ariston. L’operazione, inserita nel budget finanziato con risorse proprie dell’ateneo, prevede uno stanziamento di 550mila euro per l’acquisizione dello storico immobile nel quartiere ferrovia, tra i più problematici della città.
Il dato emerge dal documento di programmazione degli investimenti, che complessivamente mobilita risorse per oltre 14 milioni di euro tra fondi ministeriali, regionali e risorse interne, delineando una fase di forte trasformazione infrastrutturale dell’ateneo foggiano.
L’ex Ariston tra le priorità strategiche
L’acquisto dell’ex cinema Ariston rientra in un pacchetto di interventi finanziati interamente con risorse proprie per un totale di 3 milioni e 40mila euro. All’interno di questa cifra sono compresi anche lavori di manutenzione straordinaria presso diverse sedi universitarie per 990mila euro e l’allestimento del Polo di odontoiatria, per il quale sono stati stanziati 1 milione e 500mila euro.
La scelta di investire sull’ex Ariston segna un passaggio significativo: uno spazio simbolico della città, da anni inattivo e caratterizzato da gravi situazioni di degrado, entra a far parte del patrimonio universitario, aprendo scenari legati alla rifunzionalizzazione di un contenitore storico nel cuore urbano.
Oltre 10 milioni per edilizia e ricerca
Il documento prevede inoltre investimenti per oltre 10 milioni e 900mila euro destinati a interventi di edilizia finanziati da fondi esterni. Tra questi figurano i lavori del Polo biomedico, secondo lotto, per circa 659mila euro, la ristrutturazione della Caserma Miale per oltre 6 milioni di euro, finanziata anche nell’ambito dei Patti territoriali dell’alta formazione per le imprese, e gli interventi per la sostenibilità, pari a oltre 1 milione e mezzo di euro.
Sono previsti anche lavori di ristrutturazione dell’ex conventino, la riqualificazione di diverse sedi universitarie sempre nell’ambito dei Patti territoriali, e interventi sul Dafne grazie al finanziamento “Dipartimento di eccellenza”. A questi si aggiungono risorse regionali per il laboratorio di patologia vegetale e fondi derivanti dalle tasse universitarie per l’acquisto di attrezzature destinate al Cadaver lab del Centro di simulazione chirurgica.
Manutenzioni, attrezzature e brevetti
Un’ulteriore quota di oltre 370mila euro, sempre finanziata con risorse proprie, è destinata a brevetti, licenze d’uso, manutenzioni straordinarie, attrezzature, arredi e altri beni materiali, completando un quadro di investimenti che punta a rafforzare didattica, ricerca e infrastrutture.
Un segnale per la città
All’interno di questo articolato piano, l’acquisto dell’ex cinema Ariston rappresenta uno dei passaggi più simbolici. Non solo un’operazione immobiliare, ma un segnale di presenza dell’università nel tessuto urbano e una possibile occasione di rigenerazione per uno spazio che ha segnato la storia culturale della città.










