L’operazione di ingresso del Policlinico di Foggia in Sanitaservice, società in house dell’Asl di Foggia, entra in una fase ancora più delicata. Dopo il parere negativo della Corte dei conti, è ora la Regione Puglia a intervenire formalmente, chiedendo chiarimenti puntuali e fissando una scadenza stringente per le risposte. Con una comunicazione indirizzata ai vertici del Policlinico e dell’Asl Foggia, il Dipartimento regionale Promozione della Salute richiama integralmente i rilievi già formulati dalla magistratura contabile, ribadendo che l’operazione risulta priva dei presupposti giuridici, di un assetto di governance conforme al modello in house e di una istruttoria economico-finanziaria adeguata.
La richiesta di revoca e il nodo delle spese
Nel documento la Regione chiede di sapere se siano stati sostenuti costi per l’attività istruttoria propedeutica all’adozione della delibera con cui il commissario straordinario aveva disposto l’ingresso del Policlinico nella compagine societaria di Sanitaservice. In caso affermativo, viene richiesta una dettagliata rendicontazione delle spese sostenute. Alla luce del parere negativo della Corte dei conti, viene inoltre sollecitata la revoca degli eventuali atti adottati, ritenendo necessario rimuovere provvedimenti fondati su presupposti giuridici giudicati inesistenti.
Il richiamo alla responsabilità erariale
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda il richiamo esplicito alla responsabilità erariale. La Corte dei conti ha infatti rappresentato che l’adozione dell’atto in difformità dal parere negativo, in assenza di sopravvenienze fattuali idonee a sanare le criticità rilevate, “costituisce elemento sintomatico di colpa grave nel quadro della responsabilità erariale”. Un richiamo che eleva il livello di attenzione sulle decisioni future e che pesa in modo significativo su qualsiasi eventuale tentativo di procedere senza una preventiva modifica del quadro normativo e statutario.
Le gare-ponte per evitare vuoti nei servizi
Nel frattempo, per garantire la continuità dei servizi essenziali in scadenza al 31 dicembre, il commissario straordinario del Policlinico di Foggia Giuseppe Pasqualone ha disposto l’attivazione di gare-ponte. Le procedure temporanee riguardano servizi strategici per il funzionamento dell’ospedale, tra cui pulizia e sanificazione, disinfestazione e derattizzazione, ausiliariato e trasporto pazienti, servizio CUP, portierato e manutenzione dell’inventario dei beni mobili. Si tratta di attività che rientrano tradizionalmente nel perimetro dei servizi affidati da tempo dall’Asl Foggia a Sanitaservice secondo il modello in house, e che il Policlinico aveva inteso ricondurre allo stesso schema attraverso l’ingresso nella società, poi bloccato dalla Corte dei conti.
Scadenza fissata al 5 gennaio
La richiesta regionale definisce il riscontro come urgente e fissa il termine del 5 gennaio per l’invio delle risposte. Una scadenza che imprime un’accelerazione decisiva alla vicenda e obbliga le direzioni interessate a chiarire, in tempi brevissimi, lo stato degli atti adottati, i costi sostenuti e le eventuali determinazioni assunte dopo il parere contabile.
Un’operazione sempre più sotto osservazione
Con l’intervento della Regione Puglia e il richiamo esplicito al rischio di responsabilità erariale, il progetto Sanitaservice–Policlinico appare sempre più sotto osservazione. Da un lato l’amministrazione è costretta a ricorrere a soluzioni transitorie per assicurare i servizi, dall’altro si rafforza il fronte istituzionale che chiede una revisione profonda dell’intero impianto dell’operazione. Il termine del 5 gennaio rappresenta ora uno snodo cruciale: dalle risposte attese dipenderà non solo il futuro dell’ingresso in Sanitaservice, ma anche l’eventuale apertura di ulteriori valutazioni sul piano amministrativo e contabile.









