La crisi che attraversa Casa Sollievo della Sofferenza approda in Parlamento. Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interpellanza al ministro della Salute per chiedere un intervento urgente a tutela dei lavoratori e dei pazienti dell’Irccs di San Giovanni Rotondo, definito dai parlamentari pentastellati “un presidio sanitario di rilevanza nazionale e sovraregionale”. L’atto porta la prima firma di Giuseppe Conte ed è stato sottoscritto da deputati, senatori, europarlamentari e rappresentanti regionali del M5S.
La crisi organizzativa e finanziaria
Secondo quanto denunciato dal Movimento, la struttura vive da tempo una grave crisi sul piano organizzativo e finanziario, sfociata nella proclamazione dello stato di agitazione del personale e nella richiesta di attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione. Una situazione che, sottolineano i firmatari, non può essere attribuita alle risorse umane: né al personale medico né a quello del comparto, che continuano a garantire assistenza quotidiana “spesso in condizioni operative estremamente difficili”.
Contratti, diritti e tensioni sindacali
Tra le criticità evidenziate figura l’assenza, a oggi, dell’applicazione dei Differenziali economici professionali e la comunicazione del mutamento del contratto collettivo nazionale di lavoro a partire dal 1° marzo 2026, con l’adozione di un contratto di natura privatistica. Una scelta che le organizzazioni sindacali e il M5S giudicano peggiorativa e lesiva dei diritti acquisiti. Le procedure di raffreddamento e conciliazione, attivate dai sindacati, sarebbero state vanificate, secondo la nota, da una “persistente chiusura dell’azienda”.
Forniture sanitarie e responsabilità istituzionali
Nel documento parlamentare vengono inoltre segnalate carenze nelle forniture di farmaci e dispositivi per il trattamento sanitario, un aspetto che aggraverebbe ulteriormente il quadro. “Qualsiasi tentativo di affrontare l’attuale crisi attraverso variazioni contrattuali e riduzioni salariali si configura come una scelta miope e pericolosa”, avvertono i rappresentanti del Movimento, evidenziando come le difficoltà non colpiscano soltanto bilanci e numeri, ma persone, ammalati e famiglie.
La richiesta al ministro della Salute
Con l’interpellanza, il M5S chiede al ministro come intenda garantire la continuità assistenziale, la sicurezza delle cure e la tutela dei pazienti, se ritenga opportuno verificare le presunte carenze di dispositivi e farmaci che potrebbero compromettere diagnosi, terapie e monitoraggio clinico e se valuti l’avvio di verifiche ispettive sulle responsabilità gestionali, sui ritardi nei pagamenti ai fornitori e sulle conseguenze sanitarie di tali criticità. “I diritti dei cittadini, del personale sanitario e di tutti i lavoratori non possono più attendere”, concludono i firmatari.
La nota è stata sottoscritta dai deputati Leonardo Donno, Alfonso Colucci, Marco Pellegrini, Carla Giuliano, dalla senatrice Gisella Naturale, dall’europarlamentare Mario Furore e dalla consigliera regionale Rosa Barone.












