“Non si può fare cassa sulla pelle del personale sanitario di Casa Sollievo della Sofferenza”. È una presa di posizione netta quella espressa dall’Ordine delle professioni sanitarie Tsrm Pstrp della provincia di Foggia, intervenuto con una nota ufficiale sullo stato di agitazione del personale dell’ospedale di San Giovanni Rotondo, in seguito all’annunciata modifica delle condizioni contrattuali a partire da marzo 2026.
Una situazione che sta generando forte preoccupazione tra i lavoratori e che, secondo l’ordine professionale, rischia di scaricare le criticità gestionali proprio su chi rappresenta il valore più autentico dell’istituto.
“Il peso delle difficoltà non può ricadere sui lavoratori”
“Le vicende che stanno imperversando in questo periodo – sottolinea l’ordine – rischiano di scaricare il peso delle criticità gestionali proprio su chi rappresenta la vera ricchezza dell’istituto: le persone che lavorano con professionalità, sacrificio e senso di responsabilità”. Un messaggio chiaro, che mette al centro il ruolo del personale sanitario come pilastro fondamentale del funzionamento dell’ospedale.
Secondo il Tsrm Pstrp, una dirigenza priva di una visione strategica non può pensare di risolvere i problemi economici o organizzativi comprimendo diritti, motivazione e serenità lavorativa, con il rischio di minare profondamente il clima interno.
Casa Sollievo tra missione sanitaria e valore umano
Nel documento, l’ordine richiama con forza la natura e la missione storica di Casa Sollievo della Sofferenza, sottolineando come non si tratti di una struttura qualunque. “Casa Sollievo non è un’azienda come le altre – si legge nella nota – ma un presidio di cura, di umanità e di speranza per un intero territorio”.
Scelte che non mettano al centro il valore delle risorse umane, avverte l’ordine, rischiano di compromettere non solo l’equilibrio interno, ma anche la qualità dell’assistenza offerta ai pazienti, incidendo direttamente sul diritto alla salute della comunità.
La richiesta di un cambio di rotta
L’ordine Tsrm Pstrp sollecita un deciso cambio di passo, invocando dialogo, trasparenza e una visione lungimirante. “Servono confronto e scelte responsabili – conclude la nota – che tutelino il personale e rilancino l’istituto nel rispetto della sua missione storica e spirituale”.
Difendere chi lavora a Casa Sollievo, ribadisce l’ordine, significa difendere il futuro dell’ospedale e garantire un’assistenza sanitaria all’altezza del ruolo che la struttura riveste per San Giovanni Rotondo e per l’intero territorio.












