Il dibattito sul nuovo sistema di accesso alla Facoltà di Medicina si accende anche a Foggia. A intervenire è Mario Cagiano, consigliere comunale del Partito Democratico, che prende posizione sulle contestazioni avvenute durante Atreju e sulle difficoltà che stanno vivendo migliaia di studentesse e studenti iscritti al semestre filtro.
Solidarietà agli studenti e critica alla ministra
Cagiano esprime piena solidarietà alle studentesse e agli studenti che hanno manifestato il proprio disagio, definendo “fuori luogo e inaccettabili” le parole pronunciate dalla ministra Anna Maria Bernini. “Di fronte a richieste fondate di chiarimento e a un’ansia diffusa – afferma – la risposta non può essere lo scherno o la delegittimazione. Un Governo serio si assume la responsabilità delle proprie scelte, non deride chi chiede certezze sul proprio futuro”.
Un sistema che non funziona
Secondo il consigliere dem, il nuovo modello di accesso non rappresenta un miglioramento rispetto al precedente sistema dei quiz. “Il sistema di ammissione a Medicina crea problemi da troppi anni – sottolinea – e questa sperimentazione si sta rivelando sbagliata già in partenza, come confermano anche i numeri”.
I dati ufficiali parlano chiaro: solo tra il 10 e il 15 per cento degli studenti è riuscito a superare tutti e tre gli esami previsti e appena il 10 per cento ha ottenuto la sufficienza in tutte le materie richieste per proseguire il percorso.
Correzioni tardive e improvvisate
Le recenti indiscrezioni sulla possibilità di proseguire gli studi anche senza aver superato tutte le prove non convincono Cagiano. “Sembrano una pezza messa all’ultimo minuto – osserva – e suonano come un’ammissione implicita degli errori di questo sistema. Gli studenti non hanno bisogno di rattoppi, ma di riforme vere, strutturali e pensate prima, non dopo”.
Il caso Foggia e la carenza di medici
Il tema assume un peso ancora maggiore in un territorio come quello foggiano, segnato da una carenza strutturale di medici, emersa in modo drammatico durante la pandemia e aggravata negli anni successivi. In provincia di Foggia sono circa 900 gli studenti iscritti al semestre filtro di Medicina e Odontoiatria, un percorso avviato l’8 settembre 2025 con attività in presenza presso la Città del Cinema.
L’eccellenza dell’Università di Foggia
Cagiano sottolinea però anche un dato positivo: l’Università di Foggia è oggi un’eccellenza nazionale, prima al Sud per la Facoltà di Medicina. Un risultato reso possibile, ricorda, anche grazie allo sforzo dell’assessore regionale alla Sanità Raffaele Piemontese e al sostegno della Regione Puglia, che negli ultimi anni ha stanziato oltre 18 milioni di euro per le Scuole di Specializzazione mediche, aumentando le borse di studio.
Disagi per studenti e famiglie
A preoccupare il consigliere comunale sono anche le ricadute concrete sulle famiglie. “Molti studenti della provincia – conclude – non hanno potuto programmare l’affitto di un alloggio per l’intero anno accademico, con il rischio reale di vedere interrotto il percorso universitario dopo pochi mesi. Una riforma a costo zero che ha scaricato il peso delle scelte politiche su atenei e studenti. A queste ragazze e a questi ragazzi dobbiamo rispetto, ascolto e risposte serie”.










