Avviare un confronto istituzionale serio e strutturato sul futuro amministrativo dei piccoli comuni dei Monti Dauni. È questo l’obiettivo della lettera inviata dal sindaco di Castelluccio Valmaggiore, Pasquale Marchese, ai sindaci di Celle di San Vito e Faeto e ai rispettivi consigli comunali di maggioranza e minoranza, con cui propone di valutare un percorso di fusione o, in alternativa, la costituzione di un’Unione dei Comuni.
Una visione comune per territori omogenei
Nella missiva, il sindaco Marchese sottolinea come Castelluccio Valmaggiore, Celle di San Vito e Faeto rappresentino un’area omogenea per storia, collocazione geografica e caratteristiche socio-economiche, accomunata dalle stesse difficoltà e dalle stesse sfide. Da qui la necessità, secondo il primo cittadino, di una programmazione amministrativa coordinata e lungimirante, capace di superare i limiti strutturali dei singoli enti.
Le opportunità offerte dalla normativa
Marchese richiama i principali riferimenti legislativi che incentivano le forme di integrazione tra enti locali. In particolare, la Legge 56 del 2014, nota come Legge Delrio, che prevede contributi statali e agevolazioni per i processi di fusione, oltre a semplificazioni procedurali. A livello regionale, viene citata anche la legge del 21 novembre 2016, che disciplina le modalità per la richiesta di fusione dei Comuni. Strumenti normativi che, secondo il sindaco, offrono oggi opportunità concrete per rafforzare la capacità amministrativa, migliorare l’efficienza dei servizi e attrarre nuove risorse.
Fusione o Unione dei Comuni
Due i percorsi ipotizzati nella proposta. Da un lato, la fusione dei tre Comuni in un unico ente locale, più solido e attrattivo. Dall’altro, la costituzione di un’Unione dei Comuni, considerata una possibile tappa intermedia per consolidare la collaborazione amministrativa e migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Nessuna scelta preconfezionata, precisa Marchese, ma l’avvio di un dialogo aperto e privo di pregiudizi.
Il coinvolgimento di tutti gli organi istituzionali
Un punto centrale della proposta riguarda il metodo. Il sindaco di Castelluccio Valmaggiore chiede che il confronto coinvolga non solo i sindaci e le giunte, ma anche i consigli comunali, sia di maggioranza sia di minoranza. L’obiettivo è costruire un percorso partecipato, radicato nelle esigenze reali delle comunità locali, che in più occasioni avrebbero già manifestato la necessità di soluzioni condivise.
La proposta di un incontro congiunto
Per dare concretezza all’iniziativa, Marchese propone l’organizzazione di un primo incontro istituzionale congiunto tra le tre amministrazioni, da tenersi in una sede e in una data da concordare. Un passaggio preliminare che, nelle intenzioni del primo cittadino, dovrebbe aprire una fase di confronto responsabile sul futuro dei piccoli comuni dei Monti Dauni, sempre più chiamati a fare rete per tutelare l’interesse collettivo.













