La scomparsa di Tatiana Tramacere, la studentessa di Nardò di cui per undici giorni non si erano avute notizie, continua a lasciare strascichi anche dopo il suo ritrovamento. A intervenire pubblicamente è ora Alessandro Bonsegna, 29 anni, ex compagno della ragazza, che in un messaggio affida ai media il proprio sfogo e la richiesta di rispetto.
“Profondamente turbato da quanto accaduto”
“La scomparsa della ragazza a me legata sentimentalmente in passato mi ha profondamente turbato”, scrive Bonsegna, raccontando giorni vissuti tra angoscia e preoccupazione per l’assenza di notizie sullo stato di salute di Tatiana. Un periodo che, però, per il giovane si sarebbe trasformato anche in un’esperienza di forte disagio personale.
Le accuse sui social e la presa di distanza
Nel suo intervento, Bonsegna denuncia il clima che si sarebbe creato attorno al suo nome durante i giorni della scomparsa. “Ho visto circolare sui social e sui media commenti che mi hanno coinvolto ingiustamente, attribuendomi responsabilità o ruoli che non ho mai avuto”, sottolinea, ribadendo “con fermezza” la propria totale estraneità a qualsiasi comportamento scorretto o rilevante rispetto alla vicenda.
Il ritrovamento e il disagio personale
La studentessa è stata poi rintracciata sana e salva nell’abitazione di un altro amico, Dragos Ioan Gheormescu, a poche decine di metri dalla casa dei genitori. Un esito che ha portato sollievo, ma che non ha cancellato, secondo Bonsegna, le conseguenze personali di quei giorni. “Sono sollevato dal fatto che la ragazza sia stata ritrovata sana e salva, tuttavia il clima di sospetto che si è creato intorno al mio nome mi ha causato un forte disagio personale e psicologico”, afferma, aggiungendo di non essere mai stato contattato né informato direttamente né da Tatiana né dalla sua famiglia.
La tutela legale
Il 29enne è assistito dall’avvocato Marco Scordari, del Foro di Lecce, che parla apertamente di un danno subito dal suo assistito. “Alessandro ha subito un grave pregiudizio – evidenzia il legale – ed è stato vittima di commenti e illazioni rese pubbliche durante i giorni della scomparsa della ragazza”. Per questo motivo, spiega Scordari, si stanno valutando iniziative per tutelare la reputazione del giovane “anche nelle sedi opportune” rispetto a quanto accaduto.











