Nel 2026 a Foggia sarà istituito un nucleo stabile di FS Security, un presidio destinato a rafforzare il controllo nelle aree ferroviarie e la sicurezza dei passeggeri. La conferma arriva dal Piano Industriale 2026–2030 della società, recentemente approvato. Una novità che, secondo il consigliere comunale Pasquale Cataneo, rappresenta un primo risultato concreto dopo mesi di sollecitazioni rivolte pubblicamente e tramite pec all’amministrazione comunale, al prefetto e agli altri organismi istituzionali.
Il nuovo presidio FS Security: “Un passo avanti per la sicurezza ferroviaria”
Cataneo sottolinea come l’apertura del nucleo foggiano, sostenuta anche dalle organizzazioni sindacali di settore, sia fondamentale per supportare la Polfer e migliorare la tutela dei viaggiatori e delle infrastrutture ferroviarie del territorio. Un’area, quella della Capitanata, che ricopre un ruolo strategico per l’Unione Europea in quanto unico crocevia adriatico di due corridoi TEN-T.
La decisione di FS Security arriva a poche settimane dalla visita del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e risponde alla necessità di dotare Foggia di strumenti già attivi in altre città italiane ad alta intensità di traffico ferroviario.
Cataneo: “Servono anche esercito, organici completi e videosorveglianza”
Accanto al ringraziamento rivolto ai vertici di FS Security e alle sigle sindacali, Cataneo richiama l’attenzione sulla nota inviata a metà novembre alle istituzioni locali. Nella comunicazione, l’esponente comunale sollecita l’attuazione della delibera consiliare n. 54 del 2017 chiedendo formalmente l’arrivo dell’esercito a Foggia nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, già attiva a Bari e Taranto.
Una misura che, secondo Cataneo, affiancherebbe le forze dell’ordine nel controllo del territorio, nel contrasto ai furti – dalle auto ai bancomat, dal rame ai blindati – e nei fenomeni di migrazione illecita dei rifiuti. A questo si aggiunge la richiesta di colmare le carenze di organico delle forze dell’ordine e completare gli investimenti per la videosorveglianza.
“Cittadini e imprese chiedono sicurezza. Ora servono azioni”
Per Cataneo, il nuovo presidio ferroviario è un punto di partenza importante, ma non sufficiente. La città, afferma, ha bisogno di un piano sicurezza complessivo e di interventi coordinati: “Attendiamo azioni che possano garantire maggiore sicurezza a cittadini e imprese”.
Un appello che si inserisce nel più ampio dibattito sul rafforzamento delle misure di prevenzione in Capitanata, territorio che da anni chiede un presidio maggiore e strumenti adeguati per affrontare fenomeni criminali radicati.











