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Home - L’ombra del pregiudicato Saracino su un’azienda di Manfredonia, scatta l’interdittiva antimafia

L’ombra del pregiudicato Saracino su un’azienda di Manfredonia, scatta l’interdittiva antimafia

Provvedimento della Prefettura di Foggia a carico della Cadem Srl attiva in edilizia, lavori stradali e impianti di riscaldamento

Di Redazione
2 Dicembre 2025
in Cerignola e 5 Reali Siti, Cronaca, Manfredonia
Pasquale Saracino

Pasquale Saracino

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La Prefettura di Foggia ha emesso un’interdittiva antimafia nei confronti della Cadem Srl, azienda con sede legale sulla S.S. 159 (oggi S.P. 141) delle Saline a Manfredonia, attiva nel settore dell’installazione di impianti di riscaldamento e in quello dei lavori edili e stradali. La decisione, riportata nel provvedimento della Struttura per la Prevenzione Antimafia del Ministero dell’Interno, comporta anche il diniego all’iscrizione della società nell’Anagrafe Antimafia degli Esecutori, requisito necessario per operare negli appalti pubblici, in particolare in quelli connessi alla ricostruzione post-sisma e alle opere strategiche nazionali.

Alla base del provvedimento, una lunga istruttoria condotta dal Gruppo Ispettivo Antimafia della Prefettura di Foggia, che evidenzia un quadro ritenuto “sintomatico di pericolo di infiltrazione mafiosa”, soprattutto in relazione ai legami tra la società e soggetti ricollegati alla criminalità organizzata del Cerignolano.

Le indagini e i rapporti familiari

Il documento ricostruisce la composizione societaria e la figura dell’amministratore unico, Angela Caracciolo, moglie di Stefano De Michele, soggetto ritenuto contiguo al pregiudicato cerignolano Pasquale Saracino, coinvolto in diverse indagini antimafia negli ultimi anni.

“De Michele – riporta il documento prefettizio – è stato tratto in arresto nell’ambito dell’operazione ‘Zero’, condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bari nei confronti di molteplici soggetti affiliati alla criminalità organizzata cerignolana” tra i quali spicca proprio Saracino.

Secondo l’istruttoria, De Michele avrebbe “mantenuto un atteggiamento servile e servente” nei confronti del cerignolano, contribuendo — anche tramite altre società come la Diemme Service Srl — a occultare beni e operazioni attribuibili al sodalizio criminale.
A carico di Saracino emergono procedimenti per estorsioni, riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e rapporti diretti con clan egemoni del Cerignolano.

Sul conto di Saracino, la Prefettura scrive: “Saracino alias lino u ‘nerg, coniugato con Maria Cartagena, figlia del noto pregiudicato Sante Cartagena, ex sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, storico esponente della criminalità organizzata di Cerignola, intraneo al clan malavitoso Piarulli-Ferraro”.

In una nota, l’interdittiva ricorda inoltre che la Caracciolo è figlia di Lorenzo Caracciolo, 64enne manfredoniano, cugino di Luciano Caracciolo, 56 anni, soggetto destinatario della misura cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione antimafia ‘Omnia Nostra’ contro il clan Lombardi-Scirpoli-La Torre.

Le verifiche della Prefettura

Il provvedimento della Struttura Antimafia evidenzia come il rischio di infiltrazione non derivi da un singolo episodio, ma da un contesto strutturale: continuità di rapporti, familiari e d’affari, cointeressenze, pregresse misure patrimoniali, precedenti sequestri e operazioni giudiziarie che coinvolgono persone legate alla governance della società.

Secondo il Ministero dell’Interno, gli elementi raccolti superano la soglia dell’occasionale contiguità, evidenziando “un livello di permeabilità mafiosa rilevante” tale da rendere necessario l’intervento preventivo.

L’interdittiva antimafia — si ricorda nel provvedimento — non richiede una sentenza penale definitiva: è uno strumento cautelare, volto a impedire che risorse pubbliche possano favorire imprese a rischio di condizionamento criminale.

Le conseguenze

Con il decreto, la Cadem Srl viene interdetta ai sensi degli artt. 84, 91 e 92 del D.Lgs. 159/2011; esclusa dall’Anagrafe Antimafia degli Esecutori, requisito indispensabile per partecipare a lavori pubblici; segnalata alle amministrazioni competenti e al Commissario Straordinario per la ricostruzione post-sisma.

Il provvedimento è impugnabile davanti al TAR entro 60 giorni, o con ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.

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Tags: appalti pubbliciCadem SrlCerignolacriminalità organizzataFoggiainterdittiva antimafiaManfredoniaPasquale Saracinoprefettura di Foggia
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