La storia del vecchio macello comunale di San Severo, da molti ricordato come “U scannagg”, è lunga oltre un secolo. Costruito nel 1901 e chiuso nel 1985, oggi sta per diventare un hub sociale per l’inclusione socio – lavorativa, nell’ambito del progetto “Il Mosaico di San Severo”. Per oltre 80 anni è stato il punto di riferimento per la lavorazione delle carni e dava lavoro a tanti sanseveresi: tra questi Giuseppe Cipriani, oggi quasi 90enne.
Lui faceva lo “scortichino” ed oggi, tornato all’interno dell’ex macello, è rimasto sbalordito. “Una trasformazione straordinaria, sono rimasto incantato, non credevo venisse così”. Il Macello Comunale di San Severo nel corso degli anni ha vissuto momenti di gloria, ma anche di crisi. Nel 1985 è stato abbandonato e da allora è rimasto in uno stato di decadenza. Giuseppe faceva lo scortichino. “L’ho fatto per oltre 30 anni, dal 1950 al 1983, poi sono andato a lavorare per l’AIA a Verona. I ricordi sono tanti e indelebili. Quando chiuse, per noi lavoratori, fu un momento triste, ed oggi vederlo rinascere per altri scopi non può che farci piacere”.












