Per la prima volta da tante tornate elettorali il Golfo di Manfredonia non sarà rappresentato in Regione Puglia. Si ferma l’esperienza di Paolo Campo, ex sindaco della città, che aveva preso il posto in consiglio regionale di Angelo Riccardi, l’allora mister preferenze dei Ds e poi Pd.
Ai dem sono andati 5474 voti pari al 32,67%, ma a Campo, che non ha avuto l’exploit di Antonio Tutolo a Lucera né può godere della sua stessa trasversalità, non sono bastati i 3062 voti della sua città per essere rieletto per la terza volta.
Le preferenze sipontine si sono disperse tra tanti candidati. Questa volta non si è avuta la capacità politica mostrata a Vieste da Giuseppe Nobiletti di tessere relazioni con altri centri o da Rossella Falcone di legarsi ad un ticket di successo.
Del resto il confronto tra Vieste e Manfredonia potrebbe continuare in maniera impietosa. Negli ultimi 10 anni la città garganica ha subito una trasformazione luminosa, cambiando il volto del turismo pugliese, laddove invece nel Golfo, fatta eccezione per il porto turistico, si susseguivano scandali, lo scioglimento per infiltrazioni mafiose e una gestione del mare e delle spiagge approssimativa e lacunosa.
A Manfredonia è andato in scena uno sfaldamento del consenso in mille rivoli senza un progetto, nessun candidato è stato ritenuto l’uomo o la donna della città da supportare in massa. Ed infatti Raffaele Piemontese in casa non sua ha ottenuto ben 1699 voti.
Poco ha potuto Gianluca Totaro del MS5 con 1253 preferenze. Vale invece 1214 consensi l’impegno nella lista Decaro Presidente di Libero Palumbo, mentre invece Giuseppe Latorre e Franco Ognissanti hanno raccolto 1165 voti per il loro amico Rosario Cusmai in Per la Puglia. È tale lo sfilacciamento che Graziamaria Starace ottiene un ottimo riscontro anche a Manfredonia collezionando ben 432 preferenze. Non è andata bene neppure per l’avvocata verde Innocenza Starace ferma a 432 preferenze.
È stata bella la performance di Ugo Galli che ha ottenuto 2114 voti nella sua città, segno di una riconoscibilità nel suo ruolo di leader dell’opposizione. Con il supporto dell’onorevole Giandiego Gatta in provincia ha preso voti in tutti i Comuni, ma non sono bastati a scalzare il plebiscito di cui Paolo Dell’Erba può contare ad Apricena grazie ad Antonio Potenza.
Liliana Rinaldi con Fratelli d’Italia ha portato a casa a Manfredonia 838 consensi, mentre i due primi arrivati tra i meloniani hanno registrato rispettivamente 431 consensi (Nicola Gatta) e 542 (Giannicola De Leonardis). Infine Anna Trotta che con la lista di Maurizio Lupi ha raggiunto 272 consensi.











