Partecipazione, dialogo, collaborazione. Sono le tre parole che hanno guidato l’evento ospitato nella Green Cave di Monte Sant’Angelo, appuntamento centrale tra le iniziative per i trent’anni del Parco Nazionale del Gargano. Una giornata intensa, voluta e costruita dal commissario straordinario Raffaele Di Mauro insieme a WWF e Legambiente, per mettere al centro il contributo del mondo dell’associazionismo ambientalista e del Terzo Settore.
Il confronto con le associazioni per una nuova visione del Parco
Quattro le sessioni di lavoro che hanno animato l’incontro, ognuna dedicata a un ambito strategico su cui il Parco intende ampliare il dialogo con chi opera sul territorio: la valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela e l’educazione ambientale, la promozione del Gargano come destinazione sostenibile e il rafforzamento delle produzioni tipiche. Temi che rappresentano la spina dorsale della mission dell’Ente, chiamato a costruire politiche ambientali capaci di generare orizzonti nuovi.
Un obiettivo che, come sottolineato dai promotori, può essere raggiunto solo attraverso un reale coinvolgimento delle realtà associative, portatrici di idee, competenze, energie e proposte operative. La giornata di Monte Sant’Angelo è servita proprio a incrociare prospettive e a definire percorsi condivisi.
Il metodo Di Mauro e la nuova fase del Parco
Secondo quanto emerso nel confronto, la condivisione degli obiettivi e l’apertura al dialogo hanno confermato la validità del percorso avviato da Di Mauro, che ha impostato la propria azione sull’ascolto e sulla collaborazione con i soggetti attivi sul territorio. Una strada che il Parco intende ora consolidare, trasformando il metodo in un impegno stabile per una governance partecipata.
L’Ente rilancia così la sua ambizione: essere per il Gargano e per l’intera Capitanata un orgoglio collettivo, un presidio di tutela e un punto di riferimento in grado di guidare nuovi traguardi nel rispetto della sua identità ambientale e culturale.













