Olio, verdure e legumi in scatola, tonno e carne in scatola, conserve di pomodoro e sughi pronti, alimenti per la prima infanzia, riso. Sono questi i prodotti che il Banco Alimentare chiede in maniera privilegiata se si vuole donare la spesa per la Colletta Alimentare che tornerà dinanzi ai supermercati del Paese e anche a Foggia il prossimo sabato 15 novembre.
Questa mattina nella sede del Banco Alimentare della Daunia Francesco Vassalli Onlus al Villaggio Artigiani è stata presentata l’iniziativa all’interno del magazzino dove sono intervenuti anche Francesco Sansone, responsabile della Colletta Alimentare per Banco Alimentare della Daunia; Gianluca Russo, direttore di Banco Alimentare della Daunia; Annalisa Graziano, responsabile comunicazione CSV Foggia e assistente volontaria della Casa Circondariale di Foggia; Fulvio Di Giuseppe dell’associazione Solidaunia-la Daunia per il mondo, una delle 139 organizzazioni partner convenzionate.
Da 29 anni la Colletta è diventata una tradizione che si tramanda grazie alla disponibilità di migliaia di piccoli “sì”. Ogni “sì” è piccolo rispetto all’evento in sé, che ha una portata nazionale, eppure tutto diventa possibile in forza di tante piccole disponibilità che creano una rete solida e forte per cui tante persone diverse si mettono insieme e diventano un popolo, il popolo della Colletta Alimentare.
Il 15 novembre in 100 supermercati di Foggia e provincia, saranno circa 1.500 i volontari di Banco Alimentare, riconoscibili dalla pettorina arancione, che inviteranno a donare una parte della spesa per le persone in difficoltà. Coop, Conad, Penny, Eurospin, Lidl sono insegne convenzionate a livello nazionale, ma sul territorio hanno aderito anche DOK e Supermercati La Prima.
Nel 2024 in provincia di Foggia avevano aderito alla Colletta Alimentare 77 supermercati, grazie alla presenza di oltre 1.000 volontari, ed erano stati raccolti 41.473,50 kg di alimenti, superando i numeri del 2023 (pari a 37.442,50 kg).
Quest’anno l’evento di lancio della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare si è tenuto presso la Casa di Reclusione di Milano Opera, un luogo scelto per lanciare un messaggio importante: tutti possono fare la Colletta, qualunque sia la situazione che vivono.
Sul territorio sono stati coinvolti gli Istituti Penitenziari di Foggia, San Severo e Lucera, che faranno la Colletta Alimentare con modalità diverse. Anche i detenuti potranno donare, “un piccolo ma concreto gesto di riparazione, capace di restituire dignità e consapevolezza”, ha detto Graziano.
Il carrello della spesa è diventato molto costoso, con alcuni beni come caffè, tonno e olio divenuti veri beni di lusso.
“A livello nazionale e nella nostra provincia ci sono nuovi tipi di povertà. La mappa della provincia parla di povertà diffusa soprattutto per le famiglie che si separano o per persone che hanno un monoreddito e non riescono ad arrivare alla fine del mese, ci sono poveri poi che sono poveri dalle condizioni di partenza. Tutto l’ultimo periodo non ha aiutato, non ha aiutato il Covid così come le crisi economiche precedenti. Tante persone che appartenevano alla classe media si ritrovano ad essere povere, può essere anche il vicino della porta accanto, persone che non immaginiamo essere indigenti”, ha detto la presidente.










