Bagno di folla a Bari per il comizio di chiusura del centrodestra a sostegno di Luigi Lobuono, alla presenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dei leader Antonio Tajani e Matteo Salvini. Tra i protagonisti della serata anche il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, che ha lanciato un duro attacco al centrosinistra pugliese, al governo della Regione da due decenni.
Lupi: “Vendola e Decaro ammettono il fallimento del loro stesso sistema”
“Il centrosinistra governa la Puglia da vent’anni – ha dichiarato Maurizio Lupi –. Ho sentito Vendola dire che ‘occorre un cambiamento radicale’. Ma se governi da vent’anni e affermi che serve un cambiamento, chi stai bocciando? Te stesso. Lo stesso vale per Decaro, che parla di ‘discontinuità totale’ e si vergogna perfino di candidare l’attuale governatore Emiliano. Chi sta bocciando la Puglia di questi anni, il centrodestra o gli stessi uomini che l’hanno governata?”.
Lupi ha definito la classe dirigente del centrosinistra “distante dalla propria gente”, aggiungendo che la coalizione di governo regionale “ha perso il contatto con la realtà e con le necessità dei pugliesi”.
Morgante: “Rilanciare sanità, agricoltura e welfare. E far tornare a casa i nostri giovani”
A ribadire le priorità del movimento è stato Luigi Morgante, segretario regionale di Noi Moderati, che ha individuato nella “pessima organizzazione della sanità” il principale fallimento dell’attuale amministrazione. “Occorre un sistema sanitario efficiente e vicino alle persone, un sostegno concreto all’agricoltura e un welfare più umano e aderente ai bisogni reali dei cittadini”, ha spiegato.
Per Morgante, tuttavia, la sfida più importante resta quella demografica: “Vogliamo invertire l’emorragia intellettuale e demografica che svuota la Puglia. Dobbiamo creare le condizioni affinché i 330 mila pugliesi che studiano fuori sede possano tornare a vivere e lavorare nella loro terra”.
“Con Lobuono una vera apertura al mondo civico”
“Noi Moderati – ha concluso Morgante – punta sulla candidatura di Luigi Lobuono come simbolo di un cambiamento reale, costruito attraverso l’apertura al mondo civico e alla società civile. Ci presentiamo con persone che mettono la faccia per una svolta concreta e credibile, dopo vent’anni di immobilismo del centrosinistra”.










