Riflettori puntati sul porto di Manfredonia, dove è stata scoperta la presenza di amianto su una struttura adibita a magazzino. L’intervento congiunto dell’ASL Foggia, della Guardia di Finanza – Sezione Navale e dei Carabinieri Forestali ha portato alla denuncia del titolare della concessione portuale per violazioni della normativa ambientale e sulla sicurezza del lavoro.
Durante il sopralluogo, le autorità hanno accertato che erano in corso irregolari operazioni di rimozione del materiale contenente amianto, effettuate senza il rispetto delle procedure previste dalla legge. Per questo motivo è stata “attenzionata” anche la ditta esecutrice dei lavori, che avrebbe avviato la bonifica in modo non conforme alle norme sulla tutela ambientale e sulla sicurezza dei lavoratori.
L’inchiesta e i sospetti
Ma la vicenda non si ferma al fronte ambientale. Gli inquirenti stanno infatti esaminando anche una serie di operazioni societarie sospette, legate alla costituzione di una nuova società di capitali che avrebbe avuto interessi nell’area portuale.
Secondo quanto trapela, sarebbero emerse presunte false dichiarazioni e collegamenti con soggetti già noti alle forze dell’ordine, motivo per cui sul caso è stata interessata anche la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.
Un porto sotto osservazione
Il porto di Manfredonia si conferma dunque un’area strategica ma anche delicata, crocevia di interessi economici e appetiti imprenditoriali. Da anni, lo scalo sipontino è oggetto di attenzione per la presenza di strutture legate alla cantieristica navale e ad attività commerciali, con operazioni spesso finite sotto la lente delle autorità di controllo.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia, mirano ora a verificare non solo le violazioni ambientali, ma anche eventuali profili penali e connessioni economiche legate alla gestione delle concessioni e alle nuove iniziative imprenditoriali sorte nell’area portuale.
Un’inchiesta che riaccende i riflettori su uno dei punti nevralgici del territorio sipontino, dove le questioni ambientali, economiche e giudiziarie continuano a intrecciarsi in un quadro di complessità e tensione crescente.











