È arrivato con un’ora di ritardo e l’accoglienza riservata alle grandi occasioni. Come racconta La Gazzetta del Mezzogiorno, Giuseppe Conte è stato accolto all’AncheCinema di Bari da una banda musicale e da una folla festante di simpatizzanti e dirigenti del Movimento 5 Stelle, in occasione della presentazione della candidatura di Aldo Patruno, ex direttore del Dipartimento Cultura della Regione Puglia, oggi in corsa alle prossime regionali.
L’iniziativa, nata come vetrina per il candidato, si è trasformata in un comizio politico a tutti gli effetti, con il leader pentastellato che ha colto l’occasione per lanciare messaggi chiari alla coalizione di centrosinistra e agli alleati nazionali del Pd.
“Decaro miglior interprete del progetto politico”
“Abbiamo ritenuto che Antonio Decaro fosse il migliore interprete per questo progetto politico”, ha dichiarato Conte, evidenziando come la scelta del sindaco uscente di Bari come candidato governatore rappresenti un atto di “generosità politica” da parte del Movimento. Alle sue spalle, durante l’intervento, il vicepresidente nazionale Mario Turco, considerato da molti come un potenziale candidato alternativo.
Conte ha poi rivendicato la decisione del Movimento di uscire dalla giunta regionale guidata da Michele Emiliano, nonostante la presenza di propri assessori: “Abbiamo fatto un sacrificio per dare un segnale di coerenza. Quando diciamo che garantiamo legalità e trasparenza, non sono chiacchiere”, ha ribadito, con un chiaro riferimento alle inchieste che hanno coinvolto esponenti del Pd pugliese.
Distinguo sull’Ilva e appello al lavoro
Sul delicato dossier dell’Ilva di Taranto, Conte ha marcato una netta distanza dalle posizioni dei democratici: “Noi siamo coerenti e fermi su obiettivi dichiarati. A Taranto non siamo andati col Pd perché ha preso una strada sbagliata. Continueremo a lavorare per una transizione sostenibile e una vera tutela dei cittadini”.
Parlando di economia e lavoro, l’ex premier ha denunciato il “crollo del sistema produttivo” e attaccato il governo Meloni per la crisi industriale: “Servono opportunità di lavoro e politiche attive efficienti, che sono in mano alle Regioni. È lì che si devono rafforzare i centri per l’impiego e i corsi di formazione professionale”.
Tra cultura e simboli: il debutto di Patruno
L’evento, tenutosi nel retro del vecchio cinema Royal, ha visto la presenza di numerosi esponenti del mondo culturale e politico pugliese: l’artista Paolo Comentale, il regista Carlo Bruni, il produttore Ivan D’Ambrosio e l’ex pm antimafia Pino Scelsi. In prima fila anche i dirigenti pentastellati Leonardo Donno, Italo Carelli e Nicola Grasso, assessore alla legalità del Comune di Bari.
Aldo Patruno, protagonista della serata, è salito sul palco in completo gessato grigio e con una spilla a forma di anguria, simbolo – ha spiegato – “usato dagli scrittori palestinesi quando fu vietato loro di esporre la bandiera nazionale”.
Tour pugliese e focus sulla sanità
Nel pomeriggio, Conte ha partecipato a un incontro sulla sanità “dal volto umano” insieme all’oncologo Mario Brandi, candidato nel Barese, e alla parlamentare Patty L’Abbate. “La sanità del futuro deve essere efficiente, giusta, ma soprattutto umana”, ha dichiarato Brandi.
La giornata si è chiusa all’Officina degli Esordi con un confronto dedicato al mondo giovanile e alle nuove generazioni del Movimento. Oggi il tour pugliese di Conte prosegue con due appuntamenti: alle 10.30 a San Giovanni Rotondo e alle 18 a San Severo, dove il leader dei 5 Stelle continuerà a tessere la trama dell’alleanza progressista in vista delle elezioni regionali.










