La segreteria provinciale della Faisa Cisal di Foggia ha inviato una formale richiesta di intervento urgente ad Anas, al Comune di Lucera, alla Prefettura di Foggia e alle Ferrovie del Gargano per denunciare il pessimo stato del manto stradale nei principali svincoli d’accesso alla città da e verso la Statale 17.
Svincoli pericolosi e strade dissestate
Nel documento, datato 23 ottobre 2025 e firmato dalla segreteria provinciale del sindacato, si segnalano due punti critici per la circolazione dei mezzi di linea: lo svincolo d’ingresso a Lucera per i bus provenienti da Volturino e quello di immissione sulla SP 109 in direzione Lucera–Troia.
Come si legge nella nota, “il tratto in questione presenta un grave stato di degrado, con dissesti che compromettono la sicurezza della marcia, l’integrità strutturale dei mezzi e il comfort dei passeggeri”. Le fotografie allegate al documento mostrano asfalto crepato, buche profonde e cedimenti diffusi del fondo stradale, con conseguenze dirette sulla sicurezza di chi percorre ogni giorno quel tratto.
“Rischio per autisti e passeggeri”
Secondo la Faisa Cisal, l’utilizzo di questi svincoli è “quotidiano e intensivo” per gli autobus in servizio sulle tratte provinciali, ma le attuali condizioni del manto stradale rappresentano “un serio rischio per l’incolumità degli autisti, dei passeggeri e degli altri utenti della strada”. In particolare, nello svincolo verso Troia, la carreggiata dissestata obbligherebbe i conducenti a manovre difficili e a una velocità di transito ridotta, con inevitabili ritardi e disagi per i pendolari.
Appello alle istituzioni: “Intervento urgente e risolutivo”
Nella lettera inviata per conoscenza anche al prefetto di Foggia, il sindacato chiede un’azione immediata per il ripristino del manto stradale e la messa in sicurezza dei due snodi, definendo la situazione “urgente e indifferibile”. “Confidiamo nella sensibilità e nel pronto interessamento delle istituzioni per la risoluzione di questa problematica”, conclude la segreteria provinciale della Faisa Cisal.
Le immagini allegate al documento mostrano in maniera inequivocabile l’entità del degrado: crepe, avvallamenti e buche che attraversano l’intera carreggiata, mettendo in pericolo non solo i mezzi pubblici ma anche le automobili private che quotidianamente percorrono gli stessi tratti.











