Aveva già annunciato il suo intendimento sui social dopo la notizia dell’assegnazione di 22 alloggi, secondo la vecchia graduatoria del 2021.
Oggi secondo i rumors l’ingegner Giovanni Quarato, presidente della Commissione Ambiente e Territorio, ha rassegnato le dimissioni per la sua delega consiliare sulle Politiche abitative e emergenza abitativa.
Sui social era stato abbastanza netto. Quarato stava lavorando ad un bando per una nuova graduatoria, più trasparente. “A questo punto il mio lavoro può dirsi concluso. Dopo mesi di combattimenti per dare un volto nuovo al servizio “politiche abitative”, il tentativo, finora vano, di trasformare un servizio in una vera e propria “agenzia per la casa e l’abitare”, dopo aver chiesto e richiesto al patrimonio di fornirci abitazioni da assegnare, dopo aver chiesto e richiesto ai dirigenti che si sono succeduti di attivare i fondi per il sostegno al fitto e la morosità incolpevole, dopo aver insistito sulla necessità di effettuare entro l’anno, come previsto dalla legge regionale, un nuovo bando per una nuova graduatoria.
Dopo tutto questo, devo ammettere che non si può andare oltre”.
Quarato è il secondo pentastellato a lasciare una delega. Già il capogruppo Dal Maso aveva abbandonato la delega al verde delle borgate rimessa per dissidi con la vicesindaca Aprile e la giunta a causa della divergenza di opinioni riguardo ai progetti di suddivisione e inclusione dei migranti nei circuiti delle borgate. Ora è il turno della delega delicatissima sulla emergenza abitativa.
I 22 alloggi assegnati sono tutti alloggi liberati dopo le verifiche su soggetti che avevano perso i requisiti. Ma secondo più di un osservatore le assegnazioni odierne possono essere inquinate da interessi elettorali.










