Un successo di pubblico e di contenuti per il convegno dedicato alla Xylella fastidiosa, organizzato a Carpino dal Circolo di Fratelli d’Italia. L’iniziativa, che si è svolta domenica 19 ottobre, ha visto una grande partecipazione di cittadini, agricoltori e operatori del settore provenienti da tutto il Gargano, a testimonianza della crescente preoccupazione per l’evolversi del focolaio individuato a Cagnano Varano.
Tutti i relatori hanno sottolineato la necessità di una risposta immediata e coordinata da parte delle istituzioni. Il consigliere regionale Giannicola De Leonardis ha parlato di “una ferita che colpisce emotivamente tutti noi”, criticando la gestione regionale degli ultimi anni: “Da oltre un decennio il centrosinistra ha perso tempo tra negazionismo e incapacità, trasformando vaste aree della Puglia in paesaggi spettrali e mettendo in ginocchio il comparto olivicolo. Ora serve un monitoraggio serrato e un piano di ristori per gli agricoltori”.
De Leonardis ha poi chiesto una revisione delle norme che vietano la bruciatura delle frasche d’ulivo sul Gargano, considerate penalizzanti per la prevenzione fitosanitaria: “È una misura che danneggia chi lavora la terra e ostacola la lotta al batterio”.
Fallucchi: “Il Gargano va difeso come patrimonio nazionale”
Sulla stessa linea la senatrice Anna Maria Fallucchi, che ha ribadito la gravità della situazione: “Nel territorio di Cagnano Varano sono già stati individuati 47 ulivi infetti dal ceppo ‘pauca’, lo stesso che ha devastato il Salento. Serve una deroga temporanea al divieto di bruciatura nel Parco del Gargano e nei comuni a rischio, perché la cippatura è troppo costosa e impraticabile in terreni impervi”.
La senatrice ha invocato un tavolo tecnico interistituzionale tra Ministeri, Regione, Ente Parco, Osservatorio Fitosanitario e organizzazioni agricole, oltre all’inserimento del Gargano in un piano nazionale straordinario per l’agricoltura resiliente: “Difendere gli uliveti e gli agrumeti del Gargano significa tutelare un patrimonio ambientale, economico e culturale dell’intera nazione”.
La Salandra: “Una gestione regionale fallimentare”
L’onorevole Giandonato La Salandra, intervenuto con una nota, ha richiamato l’indagine conoscitiva condotta dalla Commissione Agricoltura della Camera sulla gestione dell’emergenza Xylella: “È emersa una lunga serie di fallimenti e inefficienze da parte della Regione Puglia. È paradossale che oggi gli stessi che hanno gestito male la crisi si chiedano perché non sia stato nominato un commissario”.
Il parlamentare ha annunciato la presentazione di un’interrogazione al Governo per valutare “l’esercizio del potere di sussidiarietà fino all’eventuale sostituzione della Regione nella gestione dell’emergenza”.
“Il Gargano può reagire”
Soddisfazione è stata espressa dal segretario del circolo di Fratelli d’Italia di Carpino, Mario Pasquale Di Viesti, che ha definito l’incontro “un momento di confronto vero, che ha permesso di portare la voce del Gargano nei luoghi dove si decide”.
“La Xylella è una ferita profonda per la Puglia e per l’Italia – ha dichiarato – ma è anche un’occasione per dimostrare che il territorio può reagire chiedendo competenza, ascolto e concretezza, non slogan”.










