Un messaggio carico di emozione e riconoscenza quello affidato ai social da Giuliano Volpe, ex rettore dell’Università di Foggia, che ha voluto ricordare con parole toccanti il professor Antonio Muscio, primo rettore dell’Ateneo, scomparso nelle scorse ore.
“Mi dispiace molto. È stato il primo rettore dell’Università di Foggia, tra i fondatori della nuova università, cui era profondamente legato”, scrive Volpe. “Mi accolse nel 2000, quando mi trasferii con altri colleghi dall’Università di Bari per dar vita alla Facoltà di Lettere. Lo apprezzai per la sua umanità, semplicità, senso dell’umorismo, profondo senso di appartenenza all’università e al territorio”.
Volpe, che proprio a Muscio succedette alla guida dell’Ateneo, ha ricordato come il primo rettore sia stato un uomo capace di valorizzare le persone e riconoscere il merito: “Tra i suoi meriti c’era quello di sostenere sempre chi si impegnava e si dava da fare. Fu lui a sollecitare la mia candidatura a rettore e mi sostenne nel mio lavoro, senza mai chiedere nulla in cambio”.
C’è anche spazio per un ricordo personale e struggente: “Giorni fa ci eravamo sentiti. Mi chiedeva di incontrarci, voleva parlarmi. Sentiva di non avere più molto tempo. La scomparsa dell’amata moglie lo aveva fortemente provato e anche la sua forte fede non era più in grado di dargli forza. Era però sereno. Ci eravamo dati appuntamento a breve, appena concluso lo scavo di Siponto, di cui gli avevo parlato. Incredibilmente proprio oggi avrei dovuto chiamarlo per prendere appuntamento domani. Non ho fatto in tempo, purtroppo. Anche questo mi dispiace molto. Un caro abbraccio Nino e grazie”.
Parole che racchiudono l’essenza di una figura che ha segnato profondamente la storia dell’università dauna, ma anche il cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare al suo fianco.











