Un messaggio di amore e speranza nel giorno del dolore. A un anno esatto dalla tragica morte di Celeste Palmieri, uccisa a San Severo dall’ex marito Mario Furio, la città oggi accoglie una nuova vita: la nascita della piccola Celeste, sua nipotina. La notizia è stata annunciata dalla sindaca Lidya Colangelo, che in un post sui social ha voluto salutare la neonata come “la speranza di un mondo migliore, dove le donne sono amate e rispettate”.
“Vieni al mondo esattamente un anno dopo, negli stessi istanti in cui la tua dolce nonna veniva strappata violentemente via – ha scritto Colangelo – segno che lei continua a proteggerti dal Paradiso. Ai tuoi genitori, ai tuoi familiari, l’augurio più caro da parte di tutta la comunità di San Severo”.
La prima cittadina ha inoltre annunciato che, come previsto da una legge spesso dimenticata, sarà piantato un albero nella piazzetta dedicata a Celeste Palmieri, un gesto simbolico per legare memoria e rinascita.
La storia di Celeste Palmieri resta una delle pagine più dolorose per la città di San Severo e per l’intera Capitanata. Il suo nome è entrato nel lungo elenco delle donne vittime di femminicidio, una piaga che continua a colpire in tutta Italia. Solo negli ultimi giorni, nuovi casi di violenza domestica e omicidi di donne hanno scosso diverse regioni, segno di un fenomeno ancora lontano dall’essere sconfitto.
Da San Severo, però, arriva un segnale di vita e di speranza: “Buona vita, Celeste” – conclude il post della sindaca – “che la tua nascita sia luce per chi resta e monito perché nessuna donna debba più morire per mano di chi dice di amarla”.











