Un passo avanti, ma con molte ombre. Il Comitato per la riapertura della Biblioteca “la Magna Capitana” ha accolto con favore la pubblicazione, da parte della Regione Puglia, del cronoprogramma per la riapertura al pubblico e della determina di ASSET Puglia che definisce finalmente i lavori previsti e l’iter amministrativo dopo oltre due anni di ritardi e silenzi.
“È un risultato importante – affermano dal Comitato – che restituisce certezza al percorso a ostacoli di questi due anni e mezzo. Ringraziamo l’assessora alla Cultura e Legalità Viviana Matrangola per il tentativo concreto di recuperare il tempo perduto e per il riconoscimento del ruolo svolto dalla nostra mobilitazione”.
I nodi irrisolti sui tempi
Accanto alla soddisfazione, però, cresce la preoccupazione per le incongruenze emerse tra gli atti ufficiali. La determina ASSET prevede 180 giorni naturali e consecutivi per il completamento dei lavori a partire dall’individuazione dell’impresa esecutrice, fissata per novembre. Una tempistica che rischia di scontrarsi con quanto annunciato dalla Regione, che ha parlato di riapertura degli spazi al pubblico a gennaio 2026 e completamento dell’archivio seminterrato a marzo.
“Il pericolo concreto – avverte il Comitato – è che il cronoprogramma non sia compatibile con i tempi indicati negli atti amministrativi, con il rischio di nuovi slittamenti”.
Silenzio di Comune e Provincia
Il Comitato denuncia inoltre l’assenza di prese di posizione da parte delle istituzioni locali. “Incomprensibile – sostengono – il silenzio della sindaca, della Giunta e del Consiglio comunale di Foggia, così come della Provincia. È tempo che battano finalmente un colpo”.
Per questo si chiede di organizzare al più presto un incontro pubblico a Foggia, con la partecipazione dell’assessora Matrangola, della responsabile unica del procedimento Viviana D’Ambruoso e dei vertici di ASSET Puglia. “Serve un confronto trasparente – sottolineano – per chiarire le criticità, comprendere le responsabilità dei ritardi e individuare strumenti concreti per rispettare i tempi annunciati, compresa la digitalizzazione del patrimonio librario”.
“La nostra vigilanza continuerà”
Il Comitato ribadisce che non interromperà la propria attività fino a quando la biblioteca non sarà riaperta e pienamente funzionante. “Continueremo a esercitare con determinazione un monitoraggio civico sull’intero iter amministrativo. Solo trasparenza e partecipazione possono garantire il ritorno alla piena operatività del principale presidio culturale di Foggia e della Capitanata”.










