Non solo Antonella Laricchia. A terminare l’esperienza in Consiglio regionale con il Movimento 5 Stelle sarà anche Marco Galante, attuale capogruppo, che non ha presentato l’autocandidatura per la formazione delle liste nelle sei province. I termini sono scaduti martedì 23 alle 22 e, come sottolinea La Gazzetta del Mezzogiorno, al momento non ci sono certezze né dati ufficiali sulle proposte pervenute.
La comunicazione online relativa alle regionali in Puglia e in Campania chiarisce infatti che, “fatta salva la facoltà del Presidente di individuare modalità e criteri per la formazione delle liste di candidati, ciascun iscritto, che ne abbia i requisiti, ha il diritto di poter avanzare la propria proposta di autocandidatura”. Chi poi sarà effettivamente della partita resta una vicenda ancora tutta da scrivere.
Il passo indietro di Laricchia
La decisione di Laricchia non sorprende. Due volte candidata presidente, aveva già annunciato da tempo la volontà di chiudere con la politica attiva. L’intera legislatura 2020-2025 l’ha vista spesso in contrasto con la linea del Movimento, soprattutto sul sostegno al governo di Michele Emiliano. Appoggio che si è interrotto nella primavera del 2024, quando la bufera giudiziaria che aveva travolto la Regione spinse l’ex premier Giuseppe Conte a ritirare l’appoggio pentastellato al centrosinistra. Alle regionali di fine novembre, però, il “campo largo” si è ricompattato e il M5S sosterrà la corsa dell’europarlamentare dem Antonio Decaro.
Galante e il rebus ricandidature
La scelta di Galante, sottolinea La Gazzetta del Mezzogiorno, alleggerisce ma non risolve il rebus interno legato alle ricandidature degli altri uscenti. Le nuove regole del Movimento consentono di aggirare il limite del doppio mandato, che avrebbe escluso in blocco il gruppo pentastellato di via Gentile. Per questo sia l’ex vicepresidente del Consiglio regionale Cristian Casili sia l’ex assessore al Welfare Rosa Barone hanno formalmente presentato la loro autocandidatura. In corsa c’è anche Grazia Di Bari, ex delegata alla Cultura, la cui posizione resta però incerta rispetto alle conferme arrivate per Casili e Barone.
In base ai calcoli, la certezza di essere in lista dovrebbe valere solo per due dei tre uscenti, lasciando dunque aperta una partita delicata.
Nuovi nomi in campo
Accanto ai big, emergono anche altri nomi. Per la provincia di Bari si parla di Antonello Delle Fontane, capogruppo pentastellato nel Consiglio comunale del capoluogo, di Dario La Forgia, collaboratore di Pasquale Tridico, di Maria Laghezza, capogruppo del Movimento a Polignano, e di Marianna Labarile di Santeramo.
In corsa dovrebbero esserci anche due ex candidati sindaco: Roberto Fusco, attuale consigliere comunale a Brindisi, e Annagrazia Angolano, consigliera a Taranto.
Un mosaico ancora incompleto, destinato a comporsi nelle prossime settimane, mentre il Movimento si prepara a una sfida elettorale che potrebbe ridisegnarne il peso politico in Puglia.












