La quinta commissione del Consiglio superiore della magistratura ha deliberato all’unanimità di proporre Antonio Laronga, attuale procuratore aggiunto di Foggia, come nuovo procuratore della Repubblica di Terni. La decisione, che dovrà essere ora confermata dal plenum del Csm nelle prossime settimane, rappresenta un riconoscimento al magistrato che da oltre vent’anni si occupa di criminalità organizzata e mafie foggiane.
Laronga, in magistratura dal 1993, è autore di saggi e pubblicazioni scientifiche in diritto penale e processuale ed è stato condirettore della rivista “La Corte d’Assise”. Di recente ha rilasciato dichiarazioni dure sulla Capitanata: “Città spenta. Voglio misurarmi altrove”.
Le altre nomine deliberate dalla commissione
La commissione, competente sugli incarichi direttivi, ha anche indicato Francesco Basentini come nuovo procuratore generale di Potenza. Sul fronte della procura di Vallo della Lucania, invece, sono state formulate due proposte: quattro voti hanno premiato Francesco Rotondo (Forziati, Carbone, Miele ed Ernesto Carbone), mentre due preferenze sono andate a Giuseppe Cacciapuoti (Paolini ed Eccher).
Sarà ora il plenum del Csm a decidere le nomine definitive, chiamato a esaminare e votare le proposte avanzate.
Un passaggio che potrebbe segnare una nuova fase per la guida di procure importanti e delicate del Paese, con il nome di Laronga che brilla come simbolo dell’esperienza maturata nella lotta alle mafie di Capitanata.
E mentre Laronga lascia Foggia, il capoluogo dauno resta ancora in attesa del nuovo capo della procura: due i nomi in ballo, l’attuale procuratore di Trani, Renato Nitti e il sostituto procuratore, già da anni in città, Enrico Infante.










