Un “Patto per il lavoro” che unisca istituzioni, enti, imprese, forze sociali, terzo settore e Chiesa per affrontare l’emergenza occupazionale in provincia di Foggia. È la proposta lanciata dal segretario generale della Cisl di Foggia, Carla Costantino, in una nota diffusa ieri.
“Chiediamo ufficialmente che le istituzioni, i rappresentanti politici, gli enti, le imprese, le forze sociali, il terzo settore e la Chiesa siglino un patto per garantire la realizzazione di progetti di avviamento lavorativo, in particolare per giovani e donne”, ha dichiarato Costantino.
Disoccupazione e fuga di cervelli
La leader sindacale ha evidenziato come in Capitanata la disoccupazione superi il 16%, con una situazione aggravata dalla mancanza di progettualità condivise. “Sempre più giovani – ha sottolineato – sono costretti a lasciare il territorio per realizzarsi professionalmente. Solo il 15% dei laureati risiede ancora in Capitanata, un dato che fotografa bene la fuga di cervelli”.
Secondo Costantino, sono troppo pochi i percorsi formativi capaci di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro, mentre la provincia sconta il ritardo nei processi di digitalizzazione e innovazione tecnologica, restando indietro di fronte alle sfide della modernità e dell’intelligenza artificiale.
Una grande intesa per la Capitanata
Per affrontare l’emergenza, la Cisl chiede la convocazione di un tavolo con la Prefettura come garante, che veda coinvolti la Provincia di Foggia, i Comuni, i parlamentari, la Camera di Commercio, l’Università, l’Assindustria, le organizzazioni agricole, i sindacati, le associazioni datoriali, il terzo settore e le diocesi.
“Serve un’intesa che contenga linee progettuali condivise e impegni concreti – conclude Costantino – affinché tutti gli attori facciano la loro parte per creare reali opportunità di lavoro in un territorio che ha bisogno di coraggio e visione per il suo futuro”.










