Un’alleanza virtuosa tra pubblico e privato accreditato come chiave per affrontare le emergenze sanitarie e programmare il futuro della medicina sul territorio. È la prospettiva emersa dal talk sull’integrazione ospedale-territorio che si è svolto a Foggia, presso la Sala Convegni di Universo Salute Opera Don Uva, nell’ambito del congresso “Universo Respiro – Update in Pneumologia”.
I protagonisti del confronto
All’incontro hanno preso parte il direttore generale della ASL Foggia Antonio Nigri, il professore ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università di Foggia e direttore della Pneumologia del Policlinico Riuniti Donato Lacedonia, il direttore medico del Policlinico Stefano Porziotta, la dirigente della Pneumologia ASL Foggia-Manfredonia Carmela Fiore, la dirigente dell’ambulatorio di Pneumologia ASL Foggia Maria Maddalena Lo Storto e il vicepresidente esecutivo di Universo Salute Paolo Telesforo. Il dibattito è stato moderato dal giornalista Alfredo Nolasco.
L’esperienza dell’emergenza Covid
Il direttore generale Nigri ha ricordato il ruolo decisivo svolto dal privato accreditato durante la pandemia. “Senza il contributo di Universo Salute la tragedia sarebbe stata ben più grave”, ha detto, definendo le strutture un unicum sul territorio per capacità di investimento, innovazione e sostegno alla formazione universitaria. Una collaborazione che, nata dall’emergenza, oggi rappresenta un modello da consolidare.
Le prospettive future
Nigri ha sottolineato che l’ASL Foggia è destinataria di oltre 150 cantieri finanziati dal PNRR, che porteranno nuove tecnologie e servizi: dalle Case della comunità alla telemedicina, fino all’assistenza domiciliare, strumenti per rafforzare la medicina di prossimità. Carmela Fiore ha evidenziato il valore del DM 77, che ridefinisce l’assistenza primaria introducendo nuove figure professionali, mentre Maria Maddalena Lo Storto ha richiamato l’importanza dei day service per ridurre tempi diagnostici e liste d’attesa.
L’integrazione pubblico-privato e il ruolo della formazione
Stefano Porziotta ha rimarcato la centralità di un sistema misto pubblico-privato come prospettiva per la sanità del futuro, mentre Donato Lacedonia ha posto l’accento sul valore della formazione universitaria e sulla collaborazione con Universo Salute, che ha permesso a molti giovani pneumologi di operare sul territorio. Dal canto suo, Paolo Telesforo ha ribadito la disponibilità del privato accreditato a continuare a collaborare, auspicando un impiego rapido ed efficace delle risorse per ridurre la mobilità passiva e valorizzare strutture già pronte.
Convergenza di vedute
Il talk si è concluso con una posizione condivisa: pubblico, privato e università devono continuare a lavorare insieme per un sistema sanitario moderno, sostenibile e vicino ai cittadini. Un modello che ha già dimostrato la propria efficacia nei momenti più critici e che oggi si propone come strada maestra per il futuro della sanità pugliese.











