Un’agenda fitta di incontri, appunti e confronti con sindacati e associazioni di categoria. Antonio Decaro, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia, sta definendo in questi giorni i primi punti del suo programma, che – come riporta Repubblica Bari – mira a coniugare sviluppo economico e tutela sociale.
Dal “miracolo Bari” a una nuova politica industriale
Decaro intende rilanciare a livello regionale la strategia che negli anni della sua amministrazione barese ha attratto colossi come Deloitte, Ernest & Young e Pirelli. L’obiettivo è varare una nuova politica industriale fondata sulla formazione e sul manifatturiero, capace di generare occupazione stabile e di qualità. Centrale anche il dialogo con Confindustria, che propone la nascita di una grande “agenzia per l’attrattività” per riportare investimenti sia nel digitale che nel settore produttivo tradizionale.
Sanità e liste d’attesa
Tra i temi caldi anche la sanità. Decaro punta a ridurre drasticamente le liste d’attesa, prevedendo nuove assunzioni e accelerando i cantieri Pnrr per le 121 case di comunità. Una rete di servizi territoriali che, nelle intenzioni, dovrebbe alleggerire la pressione sugli ospedali e garantire una presa in carico più rapida dei pazienti.
Dialogo con i sindacati e focus sul lavoro
Nei giorni scorsi l’europarlamentare dem ha incontrato i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil. Se i dati sull’occupazione mostrano segnali positivi, restano aperti i nodi della precarietà, del lavoro nero e della difficile transizione occupazionale, soprattutto in settori in crisi come l’automotive. Decaro pensa a una “dote occupazionale” per ricollocare gli esodati e annuncia la nascita di un osservatorio sul lavoro povero e precario, con clausole sociali vincolanti per garantire salari minimi, continuità occupazionale e sicurezza.
Un assessore per le crisi industriali
Il programma prevede anche l’istituzione di una delega operativa ad hoc sulle crisi industriali, con una struttura capace di attivare risorse in tempi certi e disegnare percorsi di reindustrializzazione. La logica è quella di affrontare le vertenze occupazionali non solo come emergenze, ma come parte di una strategia di lungo periodo.
Un programma partecipato
Per ora è un work in progress: il programma definitivo sarà frutto di un percorso partecipato, che culminerà in un evento pubblico. Cinque le macro-aree strategiche su cui Decaro sta lavorando: conoscenza, ambiente, politiche di genere, aree interne e politiche abitative. Dalle cooperative arriva l’appello a incentivare la trasformazione agroalimentare, mentre le piccole imprese chiedono un miglior accesso al credito.
Un mosaico di proposte che Decaro vuole costruire giorno dopo giorno insieme agli stakeholder, facendo leva sulla sua esperienza di sindaco, presidente Anci, europarlamentare e ingegnere dei trasporti.











