Il sindaco di Candela, Nicola Gatta, candidato al Consiglio regionale della Puglia con Fratelli d’Italia, richiama il centrodestra all’unità in vista delle prossime elezioni. “Il tempo è cruciale. Non c’è spazio per esitazioni quando al centro vi sono le speranze e le aspettative di milioni di pugliesi”, ha dichiarato, sottolineando l’urgenza di presentare “subito un candidato forte e autorevole”.
Secondo Gatta, il centrodestra ha già dimostrato capacità di governo sia a livello europeo che nazionale. Ha citato l’esperienza di Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione Europea, per la revisione dei Fondi di Coesione, e il lavoro del premier Giorgia Meloni, che “con mirate politiche di governo ha dato impulso all’occupazione con oltre un milione di nuovi contratti a tempo indeterminato”.
La critica al centrosinistra
Il primo cittadino di Candela ha puntato il dito contro il centrosinistra pugliese, accusandolo di essere lacerato da divisioni e veti interni. “La Puglia merita un cambio di passo dopo vent’anni di malgoverno di sinistra”, ha detto Gatta, parlando di una coalizione “monca” che avrebbe già dimostrato “chiari problemi di stabilità e di coesione”.
Nell’attacco, il sindaco ha evocato le criticità che a suo avviso hanno segnato le amministrazioni di Nichi Vendola e Michele Emiliano: “Una sanità azzoppata, un welfare caratterizzato dall’amichettismo e inciampi politici di ogni tipo”.
La visione per la regione
Per Gatta, la priorità del centrodestra dev’essere quella di “ascoltare le istanze dei cittadini, proporre una leadership riconoscibile, sviluppare idee concrete, creare un modello di governo forte e stabile”. Ha bollato come “operazione di maquillage” la candidatura dell’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, ritenuta insufficiente a nascondere le divisioni del centrosinistra.
“Il centrodestra deve riunirsi intorno a quei valori e quelle energie che hanno prodotto una visione chiara e apprezzata dai cittadini”, ha concluso il sindaco di Candela, rimarcando la necessità di una nuova stagione politica per la Puglia.













