È un Marek Jankulovski a tutto tondo, ospite del Milan Club di Canosa di Puglia capitanato dal presidente Ivan Matarrese. Immancabile l’entusiasmo del direttivo, dei tifosi e dei piccoli della Progetto Uomo Canosa, partner della realtà rossonera che ha inteso sostenere in prima persona questo evento. Una vera e propria giornata all’insegna del divertimento e dell’amore per il “Diavolo”, una passione tramandata di generazione in generazione che i soci, da alcuni anni a questa parte, coltivano con tanto impegno. Non a caso, quello di Canosa è ormai a tutti gli effetti uno dei punti di riferimento del tifo rossonero sul territorio, mission alimentata anche quest’anno da un notevole numero di iscritti provenienti da diverse città limitrofe.
“Marek Forza 5”, questo il soprannome di Jankulovski, è stato protagonista con la maglia del Milan dal 2005 al 2011 per un totale di 158 presenze e 5 reti. Durante l’incontro con i tanti appassionati, non sono mancati i ricordi dei fasti di un tempo, primo fra tutti quello della Champions League del 2007, autentica rivincita della finale di Istanbul persa contro il Liverpool ai rigori. Il 48enne dirigente sportivo, che vanta 78 presenze e 11 reti con la nazionale cecoslovacca, ha collezionato inoltre, all’ombra della Madonnina, una Supercoppa Europea, un Mondiale per Club e uno Scudetto, quello della stagione 2010/2011 con Max Allegri in panchina che a distanza di più di dieci anni, è tornato a guidare il Milan.
“Per raggiungere quei livelli – ha spiegato Jankulovski – occorre mettere insieme lavoro, sacrificio, dedizione. Penso che la mia sia stata una carriera bellissima, ho giocato con tanti campioni. Calcio vuol dire fare squadra, la Champions League con il Milan è stato uno dei momenti migliori della mia carriera, ho avuto la possibilità di giocare con calciatori come Kakà e Ronaldinho“.
Allenatore o direttore sportivo? Jankulovski ha le idee chiare: “Tanti miei compagni sono diventati allenatori, io delle due preferisco la seconda. Assumere la guida tecnica di una squadra vuol dire essere concentrati su quello 24h su 24h. Ci vuole molta testa, non fa per me”. La chiosa, poi, è su Massimiliano Allegri e la Nazionale Italiana che per ben due edizioni non ha partecipato ai Mondiali: “Sono contento sia tornato Max, è un gran lavoratore, ha vinto sia a Milano che a Torino. Lotterà per lo scudetto, l’assenza di impegni infrasettimanali potrebbe aiutarli, vedi il Napoli dello scorso anno. Per quanto riguarda l’Italia, è impensabile che una Nazionale 4 volte Campione del Mondo non partecipi per due volte di fila ad un Mondiale. Occorre dare la possibilità ai giovani di esprimersi, altrimenti i risultati saranno sempre questi”.
Visibilmente soddisfatto per la buona riuscita della manifestazione il presidente del Milan Club di Canosa Ivan Matarrese: “Grazie ad iniziative di questa tipologia, riusciamo a coinvolgere bambini, famiglie e anziani. Vedere negli occhi dei più piccoli così tanta felicità ci ripaga di tutti i sacrifici, continueremo su questa strada, al cuore non si comanda”.












