È una corsa senza precedenti quella per la presidenza della Crui, la Conferenza dei rettori italiani, che il prossimo 25 settembre sarà chiamata a eleggere il successore di Giovanna Iannantuoni, rettrice della Bicocca. Come sottolinea il Corriere della Sera, per la prima volta negli ultimi vent’anni i candidati sono cinque: mai si era arrivati a un confronto così affollato per la guida dell’organismo che rappresenta i vertici degli atenei italiani.
I cinque nomi in campo
Secondo il Corriere, hanno già depositato la propria candidatura le rettrici di Firenze Alessandra Petrucci e di Ferrara Laura Ramaciotti, il rettore dell’Università di Napoli Parthenope Antonio Garofalo, il rettore di Palermo Massimo Midiri e il rettore di Foggia Lorenzo Lo Muzio. Lunedì 8 settembre, durante l’assemblea Crui, le candidature saranno ufficializzate, dando così il via a una campagna che si preannuncia serrata e dal risultato tutt’altro che scontato.
Il ruolo di Lo Muzio nella corsa
Il Corriere della Sera evidenzia come i favoriti siano Petrucci e Garofalo, quest’ultimo forte della sua rete di contatti tra gli atenei campani e meridionali, nonostante l’ombra dell’indagine per appalti che lo ha coinvolto due mesi fa. Ma proprio dal Sud arriva la candidatura capace di rimescolare le carte: quella di Lorenzo Lo Muzio, rettore dell’Università di Foggia. La tradizione dell’alternanza geografica Nord-Sud nelle elezioni Crui potrebbe infatti avvantaggiare i candidati meridionali, e in particolare Lo Muzio, indicato come uno dei contendenti più insidiosi per Garofalo.
Un’elezione dal risultato incerto
L’appuntamento è fissato per il 25 settembre: al primo turno sarà necessaria la maggioranza assoluta, in caso contrario si procederà con maggioranza relativa e, se i giochi non si sbloccheranno, con il ballottaggio. L’elezione, osserva il Corriere della Sera, potrebbe trasformarsi in un confronto a più turni proprio per l’alta frammentazione delle candidature, che rischiano di intralciarsi tra loro.
Per il rettore di Foggia si apre così una partita delicata ma ricca di prospettive. In uno scenario inedito, con cinque candidati e un equilibrio che appare incerto, le chance di Lo Muzio appaiono concrete, sostenute dalla crescita dell’Ateneo foggiano negli ultimi anni e da una visione che potrebbe dare nuovo slancio al ruolo della Crui nel sistema universitario nazionale.










