“Ogni giorno una rapina, una rissa, scene di degrado in pieno centro. È ora di dire basta”. Con queste parole la Federazione Sindacale di Polizia (F.S.P.) rompe il silenzio e lancia un duro atto d’accusa sulla situazione della sicurezza a Foggia e in Capitanata. La denuncia, affidata a una nota della segreteria provinciale, fotografa una realtà definita senza mezzi termini “emergenza”, con episodi quotidiani di violenza e criminalità che stanno esasperando i cittadini.
L’allarme del sindacato
La F.S.P. elenca una serie di episodi che descrivono un quadro allarmante: rapine a qualsiasi ora del giorno, risse in zona stazione, atti osceni in pieno centro, parchi pubblici trasformati in ritrovo di giovanissimi che, secondo la sigla, rappresentano la “prossima generazione criminale”.
Un contesto che i cittadini sono costretti a subire, spesso senza strumenti di difesa se non la denuncia. E mentre la popolazione vive nell’insicurezza, i poliziotti si trovano a combattere una doppia battaglia: da un lato fronteggiare la criminalità, dall’altro essere accusati quando i colpevoli tornano rapidamente in libertà.
“Poliziotti capro espiatorio”
Il sindacato sottolinea come gli agenti vengano spesso additati ingiustamente dalla stessa cittadinanza, quando invece la responsabilità non è loro: “Come se il poliziotto avesse la bacchetta magica o fosse lui il giudice che assolve o condanna”.
La F.S.P. non risparmia critiche alla politica, accusata di non aver dato risposte concrete e di aver prodotto soltanto “chiacchiere da campagna elettorale”. In più, denuncia un atteggiamento di una parte della classe politica “più propensa a criticare i poliziotti e giustificare i criminali”.
Organici al collasso
La segreteria provinciale parla chiaro: l’organico della Polizia di Stato a Foggia è al minimo storico e nei prossimi mesi i pensionamenti ridurranno ulteriormente il personale. Da anni non esiste il turnover e, allo stato attuale, non è previsto alcun rafforzamento significativo.
Un deficit che, secondo il sindacato, mette a rischio la tenuta stessa della sicurezza in provincia, alimentando il senso di abbandono tra la popolazione.
“Emergenza sotto gli occhi di tutti”
“Non è più tempo di infilare la testa sotto la sabbia”, si legge nella nota. “L’emergenza sicurezza a Foggia esiste ed è sotto gli occhi di tutti, a meno che non si faccia finta di niente. Se non si vuole parlare di emergenza sociale poco ci manca”.
Il timore espresso è che, senza un intervento immediato, possano diffondersi forme di “giustizia fai da te”. Per questo la F.S.P. invoca un’assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni, dal Governo nazionale agli enti locali.
“Ci vogliono risposte concrete”
Il comunicato si chiude con un appello forte: “I poliziotti di Capitanata sono stanchi di essere il capro espiatorio dell’inerzia altrui. Sono stanchi di essere in prima fila nel combattere il crimine e poi essere accusati dell’insicurezza reale e percepita dai cittadini per colpe non loro. Ora basta, ci vogliono risposte concrete”.










