È un grido d’allarme quello lanciato da Forza Italia Manfredonia e dall’onorevole Giandiego Gatta sulle condizioni dell’ospedale “San Camillo De Lellis”, dove ormai da tempo non è possibile garantire prestazioni sanitarie di base come radiografie ed ecografie.
Secondo gli azzurri, la struttura sanitaria della città sipontina versa in condizioni “disastrose”, mentre il disavanzo della sanità pugliese – dopo vent’anni di governi di centrosinistra – ha raggiunto nel 2025 quota 360 milioni di euro.
Niente radiografie, pazienti dirottati altrove
La denuncia mette in evidenza come, a causa del prolungato malfunzionamento delle attrezzature, all’ospedale De Lellis non sia possibile eseguire radiografie al torace, alle spalle, alle ginocchia e alla colonna.
Una situazione che, in caso di emergenze, costringe i pazienti a rivolgersi al Policlinico Riuniti di Foggia o alla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, mentre per le prestazioni ordinarie i cittadini sono dirottati verso i presidi di Monte Sant’Angelo o addirittura di Rodi Garganico.
A peggiorare il quadro, la notizia che questa mattina non erano consentite nemmeno le ecografie, aggravando i disagi per l’utenza locale.
“Un diritto negato”
“Il diritto alla salute è ormai vergognosamente negato – denunciano Gatta, il circolo e il gruppo consiliare di Forza Italia di Manfredonia – nonostante proclami e promesse degli ultimi mesi. È uno scandalo che colpisce i cittadini più deboli, costretti a subire disservizi e viaggi della speranza per prestazioni che dovrebbero essere garantite nel proprio ospedale”.
Gli azzurri parlano di una situazione “non più tollerabile” e chiedono interventi urgenti per ripristinare i servizi sanitari essenziali al San Camillo De Lellis.












