Torremaggiore si è trasformata per una notte nel cuore pulsante delle tradizioni popolari con la decima edizione dell’Eco Festa Contadina, un evento che ha superato ogni aspettativa di partecipazione e coinvolgimento. Migliaia di persone, arrivate anche da fuori città, hanno affollato le strade e la piazza principale per vivere un’esperienza collettiva fatta di musica, sapori autentici e memoria contadina.
Musica e identità popolare
L’energia travolgente di Eugenio Bennato, le voci senza tempo dei Cantori di Carpino, la passione degli artisti locali e l’entusiasmo del pubblico hanno reso la serata indimenticabile. Un concerto che non è stato soltanto spettacolo, ma anche racconto di una storia comune, di radici da custodire e tramandare.
Una comunità unita
Determinante il contributo della Misericordia di Torremaggiore, delle associazioni del territorio, dei volontari e di tutti coloro che, con dedizione e impegno, hanno reso possibile la riuscita dell’evento. La manifestazione, come sottolineato dagli organizzatori, ha rappresentato un vero abbraccio collettivo, un momento di condivisione che ha rafforzato il senso di appartenenza e comunità.
Le parole del sindaco
Soddisfatto il sindaco Emilio Di Pumpo, che ha voluto ringraziare pubblicamente tutti i protagonisti della festa: “Questa non è stata solo un’iniziativa culturale, ma un inno alle nostre radici e un invito a custodirle con orgoglio. Torremaggiore ha saputo dimostrare ancora una volta la sua capacità di accogliere e di trasformare le tradizioni in un evento che unisce generazioni diverse”.
La Eco Festa Contadina 2025 ha dunque scritto una pagina significativa della storia di Torremaggiore, confermandosi appuntamento imprescindibile per la comunità e punto di riferimento nel panorama culturale della Capitanata.





















