Il parcheggio della stazione ferroviaria di Foggia, nodo strategico per migliaia di cittadini e pendolari che ogni giorno si spostano in treno, è al centro di una dura protesta. A segnalare il crescente stato di degrado e insicurezza è Alessandra, pendolare, che a nome di un gruppo di viaggiatori ha inviato una lettera di denuncia alla nostra redazione.
Secondo quanto riferito, da quasi un anno è scomparso il presidio fisso di operatori, nonostante FS Park, la società che gestisce l’area, avesse dichiarato che non ci fosse alcuna intenzione di rimuovere il personale, parlando soltanto di una “redistribuzione su diversi siti”. I fatti, però, raccontano altro: l’area risulta priva di controlli diretti, senza assistenza agli utenti e con conseguenze sempre più gravi.
“Ogni giorno – scrivono i pendolari – ci ritroviamo persone estranee al servizio che si aggirano tra le auto, chiedono denaro e spaventano i viaggiatori. Non mancano episodi di danneggiamenti e furti ai veicoli, come quello del 18 agosto, denunciato pubblicamente sui social da Dillo a Foggia. In caso di malfunzionamenti o disservizi, gli utenti restano completamente soli, senza alcun punto di riferimento”.

La protesta riguarda anche i rincari delle tariffe: il costo orario della sosta è salito da 1 a 1,50 euro, l’abbonamento mensile è passato da 70 a 85 euro e i minuti gratuiti del kiss and ride sono stati ridotti da 15 a 10.
I pendolari chiedono quindi con urgenza due provvedimenti: il ripristino di un presidio fisico di operatori e l’adozione di nuove misure di sicurezza. In caso contrario, avvertono, sono pronti a una mobilitazione pubblica e a una raccolta firme.
“La stazione di Foggia non può e non deve essere abbandonata a se stessa – conclude la lettera –. È una questione di sicurezza, dignità e rispetto per tutti i cittadini”.











