Rapine, aggressioni con le spranghe, sesso in strada. Al quartiere ferrovia di Foggia, non sono solo gli italiani a ribellarsi, ora anche gli extracomunitari che vivono e lavorano in questa zona sono stufi. Oggi abbiamo ascoltato alcuni commercianti. “Ormai la situazione è insostenibile – ci racconta il titolare del Kebab di viale XXIV Maggio -, ogni giorno arriva gente ubriaca che pretende di mangiare e bere senza pagare. Per non parlare delle risse che avvengono in questa zona. Quando arrivano i carabinieri sono già tutti fuggiti. Di questo passo sarò costretto a chiudere l’attività. Io chiedo solo di poter lavorare in santa pace”.
In via Podgora incontriamo il titolare di un negozio di generi alimentari. “All’interno non succede nulla, anche perchè ho messo le telecamere, ma all’esterno purtroppo si. Fortunatamente i controlli ci sono, altrimenti qui non si capirebbe nulla. Io da sempre non vendo alcolici, ma ci sono altri che lo fanno”.
Ad alzare la voce anche l’associazione Sant’Orsola – casa dei Giovani. Per il responsabile provinciale, Salvatore Mazzamurro non si tratta solo di degrado, ma di alta criminalità. “Sì, alta criminalità clandestina, alta pericolosità pubblica. Stranieri che girano con armi da taglio, spranghe, mazze e catene. Fortunatamente è stato incrementato il sevizio d’ordine, e anche la sindaca di Foggia sta mostrando attenzione a questo quartiere dove, ripeto, non è solo il degrado a farla da padrone”.
Il prefetto di Foggia prima ha detto che i controlli ci sono e che si tratta di episodi poco rilevanti, dopo ha parlato anche di un possibile arrivo dell’Esercito. Per Mazzamurro urge bloccare la vendita di alcolici. “Si, è l’alcol il nemico numero uno. Poi ben venga anche l’Esercito”.








